SANITA'

Collaborazione USA-Italia su adroterapia, Mayo Clinic sceglie il CNAO di Pavia per il primo studio statunitense sugli ioni carbonio

Una collaborazione che potrebbe aprire la strada a nuove opportunità per i pazienti affetti da tumori complessi

Collaborazione USA-Italia su adroterapia, Mayo Clinic sceglie il CNAO di Pavia per il primo studio statunitense sugli ioni carbonio
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Provocano al DNA della cellula tumorale un danno tre volte maggiore rispetto a quello prodotto dai raggi X della radioterapia convenzionale. Si tratta degli ioni carbonio, particelle subatomiche impiegate in ambito oncologico da poche strutture in tutto il mondo e in Italia solo dal CNAO di Pavia. Ora anche gli americani scommettono sul loro potenziale.

La Mayo Clinic avvia un trial e seleziona 4 centri, tra i 14 che in Europa e Asia dispongono delle particelle, per testarne i vantaggi nel trattamento dei sarcomi pelvici: ridurre sia i tassi di recidiva associati alla radioterapia sia le sequele associate alla chirurgia. Il centro di Pavia è il primo autorizzato a partecipare allo studio.

Collaborazione USA-Italia su adroterapia

La Mayo Clinic, rinomato ospedale statunitense, ha avviato una collaborazione con il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO) di Pavia per condurre il primo studio clinico prospettico negli Stati Uniti sull'efficacia della radioterapia con ioni carbonio (CIRT).

Questa particolare forma di radioterapia, già impiegata dal CNAO di Pavia in Italia, sta guadagnando interesse a livello internazionale per il suo potenziale nel trattamento di tumori difficilmente operabili o radioresistenti.

Quasi 5mila pazienti trattati

Gli ioni carbonio, particelle subatomiche, causano un danno al DNA delle cellule tumorali tre volte maggiore rispetto ai raggi X utilizzati nella radioterapia convenzionale. Il CNAO di Pavia è una delle poche strutture al mondo ad utilizzare questa tecnologia, trattando con successo oltre 4.700 pazienti dal 2011.

Trattare i sarcomi pelvici

La Mayo Clinic di Jacksonville, in Florida, ha avviato il trial chiamato "PROSPER", selezionando quattro centri, tra cui il CNAO di Pavia, per testare l'efficacia della CIRT nel trattamento dei sarcomi pelvici. L'obiettivo principale è ridurre i tassi di recidiva associati alla radioterapia e le sequele legate alla chirurgia.

Il Presidente del CNAO, Gianluca Vago, ha dichiarato che la collaborazione con la Mayo Clinic rappresenta un successo significativo per il centro pavese, che festeggia il 22º anniversario dalla sua fondazione.

“L’adroterapia – prosegue Vago –, forma di radioterapia che utilizza particelle subatomiche, protoni e ioni carbonio, per trattare tumori difficilmente operabili o radioresistenti, ha visto storicamente gli USA molto attivi nell’impiego dei protoni ma praticamente assenti sul fronte degli ioni carbonio.

Negli ultimi anni, invece, è cresciuto molto il loro interesse verso la CIRT e alcuni colleghi della Mayo Clinic sono stati in visita al CNAO per osservare da vicino il nostro lavoro con queste particelle.

Oggi, se il più importante ospedale americano decide di costruire un suo centro di adroterapia con ioni carbonio e di avviare uno studio prospettico comparativo su questa metodica, siamo di fronte a un segnale inequivocabile della validità e del contributo decisivo che essa può dare nella lotta ai tumori complessi”.

Lo studio

Il trial "PROSPER" coinvolgerà pazienti affetti da sarcomi pelvici ossei in tre gruppi distinti: quelli trattati solo con ioni carbonio, quelli sottoposti a chirurgia (con o senza radioterapia protonica o convenzionale con fotoni) e quelli trattati solo con protoni. Il CNAO di Pavia sarà il primo dei quattro centri ad iniziare l'arruolamento per lo studio statunitense.

L'endpoint primario del trial sarà valutare la qualità di vita dei pazienti trattati con CIRT rispetto a quelli che hanno subìto interventi chirurgici nell'arco di un anno. L'obiettivo secondario sarà confrontare l'efficacia dei soli ioni carbonio rispetto a quella dei soli protoni. La CIRT potrebbe offrire vantaggi significativi riducendo i tassi di recidiva e le sequele del trattamento, in particolare per i sarcomi pelvici.

La collaborazione tra il CNAO di Pavia e la Mayo Clinic rappresenta un passo importante nella diffusione globale della tecnologia della CIRT e potrebbe aprire la strada a nuove opportunità per i pazienti affetti da tumori complessi.

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