RIQUALIFICAZIONE TOTALE

Chiuso il ponte di Barche di Bereguardo, avviato il restyling completo che durerà 7 mesi

Intervento da 3,2 milioni di euro con smontaggio completo dell’infrastruttura per realizzarne una nuova più resistente

Chiuso il ponte di Barche di Bereguardo, avviato il restyling completo che durerà 7 mesi

Il ponte in chiatte di Bereguardo chiude fino a luglio 2026 per un intervento di manutenzione straordinaria che prevede lo smontaggio completo della struttura. L’opera, dal valore di 3,2 milioni, sarà realizzata durante la magra invernale per sfruttare il livello più basso del Ticino.

Chiuso da oggi il ponte di Barche

È entrata in vigore alle 8 di questa mattina, martedì 9 dicembre 2025, la chiusura totale del ponte di barche di Bereguardo, che rimarrà off limits a tutti (automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni) fino al 21 luglio 2026. La Provincia ha disposto lo stop per consentire un intervento di manutenzione straordinaria di portata eccezionale.

Sfruttare il periodo invernale

La prima fase dei lavori interesserà l’alveo del Ticino con la movimentazione dei materiali e la manutenzione delle strutture che compongono il ponte. Tutte operazioni che devono essere effettuate nel periodo invernale, quando il livello del fiume è più basso e permette di lavorare in condizioni più sicure. Le attuali temperature rigide e le precipitazioni trattenute in quota sotto forma di neve hanno ulteriormente favorito un abbassamento del livello del corso d’acqua. Dalla Provincia spiegano che la chiusura totale è necessaria per tutelare sia i cittadini sia gli operatori impegnati nel cantiere.

I lavori

Il progetto prevede lo smontaggio completo dell’infrastruttura, che verrà smontata chiatta per chiatta e trasferita in un cantiere allestito sulla riva bereguardese del Ticino. Qui ogni elemento sarà risanato, con la rimozione dell’assito ligneo ormai deteriorato, il rinforzo delle superfici in acciaio e la posa di nuove strutture metalliche. La parte superiore sarà ricostruita con lamiera grecata zincata, cemento alleggerito e un nuovo materiale resistente che riprodurrà l’aspetto del legno ma richiederà molta meno manutenzione. Verranno inoltre regolarizzati i piani d’appoggio delle barche e sostituiti i giunti di dilatazione.

I costi

I lavori, affidati alla società Isam di Roma, costeranno 3,2 milioni di euro. Le risorse provengono da fondi statali per 2,1 milioni, da Regione Lombardia per 860 mila euro e dalla Provincia di Pavia per ulteriori 200 mila euro.