Torna su Real Time la sedicesima edizione di “Matrimonio a Prima Vista Italia”, dove sei single si sposano senza conoscersi, guidati da un team di esperti. Tra loro anche il Vogherese Andrea e la genovese Irene.
“Matrimonio a Prima Vista” 2026
Questa sera, mercoledì 7 gennaio 2026, alle 21.30 debutta su Real Time la sedicesima edizione di Matrimonio a Prima Vista Italia, il reality che continua a mettere alla prova l’amore tra perfetti sconosciuti. Sei single italiani hanno deciso di affidarsi al destino – e al giudizio di un team di esperti – accettando di sposarsi senza essersi mai incontrati. Tra di loro ci sono anche Andrea Disisto, 41 anni di Voghera, e Irene Mele, 42 anni di Genova, pronti a dire “sì” davanti alle telecamere e al pubblico.
Il trio di esperti che guida l’amore
A osservare ogni passo e a offrire consigli ci sarà il consolidato team di esperti del programma (foto di copertina): la sessuologa Nada Loffredi, la psicologa Giulia Davanzante e l’esperto di comunicazione Andrea Favaretto. Il loro compito sarà analizzare le dinamiche, supportare i protagonisti e, quando necessario, correggere la rotta nelle sfide della convivenza e del matrimonio lampo.
Andrea: il single romantico di Voghera
Andrea Disisto, 41 anni, è un operaio tecnico specializzato che ama definirsi il “Bridget Jones” della sua compagnia: circondato da amici fidanzati o sposati, lui arriva alle cene con una bottiglia di vino sotto braccio. Vive da solo, ma in compagnia del suo gatto. Ha un legame profondissimo con la sorella gemella, sua confidente, e con le sue figlie, così come con le nipotine, con cui adora trascorrere il tempo e nel ruolo di zio si diverte molto. Andrea sogna di incontrare una donna con cui condividere la vita e costruire una famiglia, in un clima sereno, e il desiderio di avere dei figli è per lui molto forte.

Irene: la tanatoesteta con il cuore romantico
Irene Mele, genovese di 42 anni, porta un’energia contagiosa e uno sguardo curioso sul mondo. Lavora come tanatoesteta, occupandosi di vestire, truccare e preparare le salme: un mestiere che richiede empatia, delicatezza e grande forza interiore. La sua scelta professionale nasce da esperienze personali importanti, tra cui la perdita della nonna, che le ha insegnato il valore del rispetto e della cura anche negli ultimi momenti. Romantica e idealista, Irene non ha mai smesso di credere nell’amore e sogna di incontrare un uomo con cui costruire una famiglia e diventare madre.
