Regione Lombardia assegna dieci alloggi Aler a canone concordato a Voghera e Rivanazzano Terme per sostenere infermieri e personale sanitario dell’Asst Pavia. L’iniziativa punta a trattenere i professionisti sul territorio, reinvestendo i canoni nella manutenzione degli stabili pubblici (foto di copertina: Regione Lombardia).
Alloggi a canone agevolato per i sanitari
In un’epoca in cui trovare casa è diventata una sfida quasi proibitiva, soprattutto per chi lavora nei servizi essenziali, la Regione Lombardia prova a invertire la rotta partendo dal territorio pavese. Non si tratta solo di mattoni e malta, ma di una strategia precisa per blindare il sistema sanitario locale: offrire un tetto dignitoso a costi sostenibili a chi, ogni giorno, indossa il camice negli ospedali dell’Asst Pavia.
Un patto tra sanità e territorio
La delibera, approvata dalla Giunta regionale su input dell’assessore alla Casa Paolo Franco, mette sul piatto dieci appartamenti di proprietà Aler Pavia-Lodi. L’obiettivo è chiaro: creare un incentivo concreto per infermieri, medici e operatori sociosanitari (OSS), facilitando la loro permanenza in una zona — quella tra Voghera e Rivanazzano — dove la carenza di organico spesso va di pari passo con le difficoltà logistiche dei lavoratori.
“Vogliamo offrire un sostegno concreto a chi garantisce servizi fondamentali ai cittadini“, ha spiegato l’assessore Franco. “Mettere a disposizione alloggi a canone concordato non significa solo dare una casa, ma rafforzare la capacità dell’Asst di rispondere ai bisogni della comunità locale”.

La mappa degli alloggi
Gli appartamenti sono stati individuati in punti strategici per la vicinanza alle strutture sanitarie. La distribuzione prevede:
- Voghera: 8 abitazioni situate tra via Luigi Barbieri e via Salvo d’Acquisto.
- Rivanazzano Terme: 2 unità immobiliari in via Tiziano.
Questi alloggi resteranno vincolati a questa funzione per almeno 10 anni, garantendo una stabilità abitativa che potrebbe fare la differenza nelle scelte di carriera di molti giovani professionisti della salute.
“Missione Lombardia”
Il provvedimento si inserisce nel più ampio quadro della “Missione Lombardia”, il piano regionale per l’housing sociale. La formula scelta è quella del circolo virtuoso: i proventi derivanti dai canoni di locazione non finiranno in un “buco nero” burocratico, ma saranno immediatamente reinvestiti da Aler Pavia-Lodi per la manutenzione ordinaria degli stabili stessi. In questo modo, il patrimonio pubblico viene valorizzato e gli edifici rimangono efficienti, migliorando il decoro urbano e la qualità della vita degli inquilini.
“Con questo accordo – afferma Monica Guarischi, presidente di Aler Pavia-Lodi – diamo un segnale concreto per rispondere alle esigenze abitative di chi lavora in un settore fondamentale come la sanità pubblica. L’incidenza dei costi abitativi è infatti tra i principali ostacoli alla stabilizzazione del personale sanitario nella provincia e con questo provvedimento intendiamo fare la nostra parte per aiutare il settore”.
