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“Buon compleanno Carnaroli”: un libro a fumetti per celebrare 80 anni di eccellenza risicola lombarda

Un fumetto dedicato ai più giovani per raccontare la storia e il valore culturale del riso Carnaroli, simbolo della Lombardia e della provincia di Pavia

“Buon compleanno Carnaroli”: un libro a fumetti per celebrare 80 anni di eccellenza risicola lombarda

“Buon compleanno Carnaroli” è una graphic novel dedicata ai bambini delle scuole primarie per celebrare gli 80 anni della varietà di riso Carnaroli, simbolo di eccellenza agricola lombarda. Un progetto, presentato a Palazzo Pirelli, che mira a rafforzare l’identità culturale e la sostenibilità del territorio.

“Buon compleanno Carnaroli”

Per festeggiare gli 80 anni dal riconoscimento ufficiale della varietà Carnaroli, uno dei risi più pregiati e rappresentativi della Lombardia, nasce “Buon compleanno Carnaroli”, una graphic novel a fumetti pensata per i bambini delle scuole primarie. L’iniziativa, promossa dalla Strada del Riso dei Tre Fiumi e finanziata dalla Fondazione Banca di Lombardia, si propone di avvicinare i più giovani alla conoscenza del territorio e delle sue tradizioni agricole, con un approccio creativo e coinvolgente.

La copertina della graphic novel “Buon compleanno Carnaroli”

La presentazione a Palazzo Pirelli

L’evento di lancio si è svolto a Milano, a Palazzo Pirelli, con la partecipazione degli assessori regionali Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità), Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste). Il progetto prevede anche una serie di incontri didattici rivolti in particolare alle classi quarte delle scuole primarie, con l’obiettivo di rafforzare l’identità culturale dei giovani studenti e sensibilizzarli ai temi della sostenibilità e dello sviluppo locale.

Un momento della presentazione a Palazzo Lombardia

Il valore del Carnaroli per la Lombardia

L’assessore Beduschi ha sottolineato come il Carnaroli rappresenti un’eccellenza agricola lombarda, frutto non solo delle condizioni pedoclimatiche favorevoli della provincia di Pavia, ma anche dell’impegno e della professionalità dei risicoltori locali. Difendere questa filiera significa garantire qualità, tracciabilità e tutela dei produttori, soprattutto in un contesto di mercato sempre più complesso e soggetto a tensioni legate alle importazioni. Il Carnaroli è quindi un simbolo di sovranità alimentare e di eccellenza riconosciuta ben oltre i confini regionali.

“Il Carnaroli – ha evidenziato Beduschi –  è la dimostrazione che la Lombardia è vocata a produrre il primo riso d’Europa e lo fa proprio in provincia di Pavia. Non è solo una fortuna legata alle nostre condizioni pedoclimatiche: è il risultato di impegno, ricerca e professionalità dei nostri risicoltori. Spiegarlo ai ragazzi significa trasmettere il valore di una filiera che rappresenta un’eccellenza riconosciuta ben oltre i confini regionali”. “Proprio perché parliamo di un alimento simbolo, tra i più colpiti dalle tensioni del mercato e dalle dinamiche delle importazioni, – ha aggiunto l’assessore regionale all’Agricoltura –  in queste settimane stiamo miovendoci insieme al governo per serrare le fila rafforzando i controlli. Difendere il Carnaroli significa garantire tracciabilità, rispetto delle regole e tutela dei produttori lombardi, ma anche offrire ai consumatori qualità e trasparenza”.

Alessandro Beduschi

Un libro per educare e coinvolgere i giovani

L’assessore Simona Tironi ha evidenziato il ruolo fondamentale del libro come strumento educativo capace di coinvolgere i ragazzi in modo attivo e creativo.

“Il libro è uno strumento che ‘ingaggia’ i nostri ragazzi – ha detto l’assessore Tironi – dopo che ha ingaggiato noi adulti. Un libro che permette di arricchire un’esperienza, coinvolgendo i ragazzi con una modalità che permette di sperimentare il grande lavoro che sta dietro a un chiccho di riso. Dalla terra al piatto con le ricette della nonna, confrontandosi con abitudini passate che oggi ritornano. In un mondo veloce, dove i nostri ragazzi sono bombardati dalla digitalizzazione, riportarli con penna e colori alla creatività aiuta a tenere allenata l’intelligenza che li guiderà nella vita. Il tema del riso ci aiuta a portare nelle scuole il tema dell’innovazione: la digitalizzazione ha cambiato molto anche il lavoro in agricoltura, la tecnologia diminuisce la distanza che oggi c’è tra mondo della scuola e mondo del lavoro. E anche il tema alimentare, infine: stiamo sviluppando nuove linee guida con incentivi e premialità perchè il momento della mensa sia un momento reale di educazione e cultura. Diversamente questo grande lavoro di promozione e racconto dei territorio finisce per indebolirsi. Ecco, dunque, il significato di conoscere cosa c’è dietro a un chicco di riso, un percorso comune di diffusione della conoscenza e del sapere tra i nostri ragazzi”.

Simona Tironi

Promuovere il territorio

L’assessore Elena Lucchini ha ricordato l’importanza di valorizzare le bellezze e le specialità enogastronomiche della provincia di Pavia, promuovendo un legame forte tra le generazioni e un senso di appartenenza al territorio.

“In queste settimane – ha ricordato l’assessore Lucchini – stiamo promuovendo il territorio con diverse occasioni per far conoscere le nostre bellezze e le varietà enogastronomiche della provincia di Pavia. Lavoriamo insieme per tramandare la cultura, il senso di appartenenza tra le generazioni. E’ proprio qui che i nostri giovani hanno bisogno di ritrovare il valore delle proprie radici. Dobbiamo  continuare a stare vicino anche ai nostri produttori, lavorando insieme tra istituzioni, cercando di rafforzare il senso di appartenenza. E’ qualcosa che oggi un po’ manca e noi ci impegniamo a trasmettere:  insieme con l’assessore Simona Tironi stiamo lavorando per stimolare il senso di comunità  tra i ragazzi all’interno delle scuole. Stiamo lavorando, inoltre,  sul tema del disagio giovanile, ma anche sull’invecchiamento attivo e lo scambio dei saperi.  Sono 275 i progetti finanziati in tutta la Lombardia che stiamo portando avanti. Tanti altri ne faremo, visti i riscontri positivi che abbiamo avuto”.

Elena Lucchini