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Life Science

Brevetti e terapie avanzate: 4 milioni agli IRCCS pubblici lombardi, c’è anche Pavia

Già avviati due progetti per terapie avanzate e centro trasferimento tecnologico.

Brevetti e terapie avanzate: 4 milioni agli IRCCS pubblici lombardi, c’è anche Pavia
Attualità Pavia, 20 Aprile 2021 ore 06:57

Accordo tra Regione e gli IRCCS pubblici lombardi che riceveranno 4 milioni da investire in brevetti e terapie avanzate. Coinvolto anche il San Matteo di Pavia.

Accordo Regione-IRCCS pubblici lombardi

La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore all’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione, Semplificazione Fabrizio Sala, lo schema di Accordo attuativo tra Regione Lombardia e 4 IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) pubblici lombardi.

Sono coinvolti San Matteo di Pavia, Fondazione Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Istituto Nazionale dei Tumori e Istituto Neurologico Besta.

Il provvedimento stabilisce anche tempi e modi di realizzazione dei due progetti previsti dall’Accordo Quadro – entrambi di durata biennale – per un valore complessivo di 4 milioni di euro.

“Con questa delibera – ha sottolineato l’assessore Fabrizio Sala – Regione Lombardia punta su una ricerca capace di rispondere ai bisogni concreti dei cittadini e creare nuove competenze e benessere sul territorio“.

Il progetto “Force-4-cure”

Il primo progetto, ‘FORCE-4-CURE’ – acronimo per ‘Piattaforme cellulari per la ricerca e lo sviluppo di terapie avanzate in Life Science’ – punta a terapie cellulari avanzate personalizzate nell’ambito Life Science. Sarà finanziato con 2 milioni di euro da Regione Lombardia a valere su risorse POR – FESR 2014 – 2020 e avrà ricadute di impatto sull’ecosistema economico e scientifico lombardo.

Un centro per il trasferimento tecnologico

Il secondo, che sarà finanziato dagli IRCCS con altri 2 milioni di euro, ruota intorno alla creazione di un innovativo Ufficio Congiunto di trasferimento tecnologico (TTO) per la tutela e la valorizzazione – tramite brevetti e accordi industriale – del ricco patrimonio di ricerche che fa capo ai quattro enti.

Integrazione tra attività ospedaliera e di laboratorio

“Questa forte integrazione tra attività ospedaliera e di laboratorio, tipica degli Irccs – ha proseguito Fabrizio Sala – permetterà di valorizzare i risultati di questi progetti dal punto di vista della loro sostenibilità e della loro personalizzazione rispetto alle necessità dei pazienti. I progetti saranno adatti a trasferire le conoscenze biomediche nella pratica clinica e, quindi, a essere messi al servizio della comunità”.

Già avviati

Il primo marzo è stato avviato ‘FORCE-4-CURE’. A partire dal know-how già presente nei quattro istituti partner, il Progetto si svilupperà su due specifici ambiti: da un lato contrastare gli effetti a lungo termine delle reazioni immuni/infiammatorie e la fibrosi tissutale; dall’altro fornire strumenti innovativi a bassa tossicità per la cura del cancro, con sviluppo e tutela brevettuale di relativi prototipi.

“In Lombardia stiamo – puntando molto sulla medicina di precisione e personalizzata – ha spiegato l’assessore Sala. E’ grazie alla diffusione delle tecnologie, l’innovazione e le terapie avanzate che si passa direttamente dalla ricerca alla clinica e al paziente”.

Il primo aprile è partito invece il progetto ‘TTO4IRCCS’, acronimo di ‘Technology Transfer Office Congiunto per i quattro IRCCS Pubblici Lombardi’, con cui per la prima volta si realizza una sinergia tra gli IRCCS pubblici lombardi sia per la tutela e lo sviluppo dei risultati clinici/biomedici al fine di sia per massimizzare l’impatto e le ricadute territoriali degli investimenti in ricerca e sviluppo lombardi, anche attraverso la creazione di spin-off.

In concreto, l’Ufficio Congiunto di Trasferimento Tecnologico si occuperà di individuare le invenzioni generate nell’ambito dei progetti di ricerca dei quattro IRCCS, quindi della gestione della loro proprietà intellettuale ovvero della tutela tramite brevetto, dello sviluppo e della valorizzazione di tali invenzioni, fino all’individuazione di partner industriali attivi in ambito Life Science con cui stipulare accordi di co-sviluppo e/o licenza.