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Autunno Pavese 2026, oltre 25mila degustazioni e 12mila visitatori: la Fiera chiude con numeri record

Quattro giornate di appuntamenti, più di 70 espositori e una forte partecipazione anche tra i giovani: la 72ª edizione conferma la crescita della manifestazione dedicata alle eccellenze agroalimentari del territorio

Autunno Pavese 2026, oltre 25mila degustazioni e 12mila visitatori: la Fiera chiude con numeri record
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Autunno Pavese 2026 chiude la 72ª edizione con oltre 25mila degustazioni, 12mila presenze e più di un milione di visualizzazioni sui social. La Fiera di Palazzo Esposizioni conferma la crescita della manifestazione e il suo ruolo nella valorizzazione delle imprese e delle eccellenze agroalimentari del Pavese.

Numeri da record per Autunno Pavese 2026

La 72ª edizione di Autunno Pavese chiude con oltre 25mila degustazioni, 1.050 presenze agli appuntamenti organizzati e più di un milione di visualizzazioni sui social. Numeri che fotografano una manifestazione capace di richiamare pubblico a Palazzo Esposizioni e, contemporaneamente, di allargare la propria platea attraverso il digitale e le iniziative distribuite sul territorio.

Dal 2 al 5 ottobre 2026, gli spazi di Palazzo Esposizioni hanno accolto in media circa 3mila visitatori al giorno tra famiglie, appassionati, operatori del settore, imprese, rappresentanti delle istituzioni e stakeholder. La partecipazione registrata nei quattro giorni, insieme ai giudizi raccolti attraverso i questionari, conferma una valutazione molto positiva dell’edizione 2026.

Autunno Pavese 2026

Le imprese al centro della manifestazione

Il rapporto diretto tra produttori e pubblico è rimasto uno degli elementi centrali di Autunno Pavese. Oltre 70 espositori hanno portato in Fiera prodotti, storie e competenze legate alle filiere agroalimentari del territorio.

Particolarmente significativo il giudizio espresso dai visitatori sulla disponibilità e sulla preparazione degli espositori, che hanno ottenuto una valutazione media di 9,2 su 10. Anche l’offerta gastronomica e le possibilità di acquisto hanno registrato un riscontro elevato, con una media di 8,8 su 10.

Salumi, risotti, formaggi, funghi, dolci, vini e altre produzioni tipiche hanno rappresentato una parte importante dell’esperienza, rafforzando il legame tra le aziende e il pubblico.

Cresce il pubblico fuori provincia

Autunno Pavese mantiene un forte radicamento nel Pavese, nell’Oltrepò e in Lomellina, ma l’edizione 2026 ha evidenziato anche una crescente capacità di attrarre visitatori da altre aree. Alle presenze locali si sono aggiunte quelle provenienti dall’area metropolitana milanese e da diverse province lombarde, oltre che da Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e altre zone d’Italia.

Un dato particolarmente significativo riguarda inoltre la partecipazione della fascia compresa tra i 20 e i 35 anni, a conferma della capacità della manifestazione di coinvolgere anche un pubblico più giovane.

Autunno Pavese 2026

Cooking show e degustazioni fanno il pieno

Grande partecipazione per i quattro cooking show serali affidati ad Andrea Mainardi, Luca Pappagallo, Federico Fusca ed Ernst Knam. Gli appuntamenti hanno registrato il tutto esaurito, diventando tra i momenti più seguiti della manifestazione.

Buon riscontro anche per la prima edizione de “La sfida dei professionisti – Risotto d’Autore”, realizzata insieme all’Associazione Cuochi Pavia. A vincere è stato lo chef Mattia Minoia, con un piatto dedicato alle produzioni del territorio: riso Carnaroli da Carnaroli pavese ai porcini, salame di Varzi croccante, Grana Padano e riduzione di Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese.

Tra le proposte più apprezzate anche Risotti & Sapori, Piazza del Gusto e Mixology & Assaggi d’Autunno, insieme alle masterclass, all’AP Academy, ai laboratori “Mani in pasta” e alle attività di AP Kids.

Complessivamente, gli appuntamenti inseriti nel programma hanno raccolto 1.050 presenze, mentre le degustazioni curate direttamente dall’organizzazione hanno superato quota 25mila. A queste si sono aggiunti gli assaggi proposti direttamente dagli espositori.

Dalle degustazioni sul Ticino all’inclusione

Tra le novità dell’edizione 2026 ha trovato spazio anche AP sul Ticino, con degustazioni organizzate in battello. Un’iniziativa che ha portato il racconto delle produzioni locali fuori dagli spazi tradizionali della Fiera.

Attenzione anche all’accessibilità e all’inclusione, con le attività sviluppate nell’ambito del progetto STAI2. La manifestazione ha inoltre mantenuto il filo conduttore de “L’Impronta del Gusto”, costruendo attorno alle imprese un programma che ha unito gastronomia, cultura, arte, formazione e approfondimento.

Oltre un milione di visualizzazioni sui social

Il pubblico di Autunno Pavese non si è fermato a Palazzo Esposizioni. La manifestazione ha ottenuto infatti numeri significativi anche sui canali digitali, con oltre un milione di visualizzazioni e più di 15mila interazioni organiche.

A generare maggiore interesse sono stati soprattutto i contenuti dedicati ai cooking show e ai loro protagonisti, con particolare attenzione ad Andrea Mainardi, Luca Pappagallo, Federico Fusca ed Ernst Knam.

Buona risposta anche per le iniziative dedicate ad AP sul Ticino e all’inclusione. Il pubblico ha inoltre contribuito direttamente al racconto della manifestazione attraverso immagini e storie condivise durante Autunno Pavese Tour, dai territori di produzione, dalle cantine, dalle risaie, dalle aziende agricole e dagli agriturismi.

Autunno Pavese 2026

Dal riso all’arte, il territorio entra in Fiera

Il percorso all’interno di Palazzo Esposizioni ha proposto anche iniziative dedicate alla cultura e alla storia del territorio.

Il Tavolo UNESCO del Riso italiano, realizzato dall‘Ente Nazionale Risi in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, ha accompagnato i visitatori alla scoperta di dodici preparazioni e tradizioni regionali.

Confcommercio Pavia ha invece proposto la mostra fotografica “Vetrine nel tempo”, dedicata alla storia del commercio pavese. Spazio anche all’arte contemporanea con “80 voglia d’arte”, che ha portato in Fiera le opere di tredici artisti.

Il legame tra arte e agroalimentare è stato rafforzato anche nelle aree relax curate da Oltreforma APS, con live performance e la direzione artistica di Lele Picà.

Auricchio: “Autunno Pavese deve guardare sempre più lontano”

A tracciare un bilancio dell’edizione è stato Gian Domenico Auricchio, presidente della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia.

“I risultati di questa 72ª edizione ci fanno certamente piacere, ma soprattutto ci dicono che Autunno Pavese continua ad avere una grande capacità di parlare al pubblico e di valorizzare le imprese. Uno dei dati che considero più significativi è proprio il giudizio sugli espositori: un voto di 9,2 che premia la loro disponibilità, la competenza e la capacità di raccontare le produzioni. È esattamente questo il valore che una manifestazione come Autunno Pavese deve riuscire a mettere in evidenza. E c’è un’immagine che porto con me: vedere tanti giovani negli spazi della Fiera.

Una manifestazione con settantadue edizioni alle spalle che riesce a coinvolgere nuove generazioni dimostra di avere ancora molto futuro davanti a sé. Il nuovo sistema camerale di Cremona, Mantova e Pavia ci offre oggi una possibilità importante: mettere in connessione filiere, competenze e produzioni diverse, creare nuove opportunità per le aziende e rafforzare la capacità dei nostri territori di presentarsi insieme, pur mantenendo ciascuno la propria identità. La sfida non è soltanto far crescere i numeri, ma far crescere il valore che Autunno Pavese riesce a produrre per le imprese e per il territorio. È questa la direzione nella quale dobbiamo continuare a lavorare”.

Gian Domenico Auricchio

Garavaglia: “Il successo ci spinge a guardare già alla prossima edizione”

Bilancio positivo anche nelle parole di Silvia Garavaglia, presidente di CMP SviluppoImpresa, che ha sottolineato la partecipazione registrata nei diversi spazi della manifestazione.

“Vedere una Fiera vissuta in tutti i suoi spazi è il risultato più bello del lavoro fatto in questi mesi.

Abbiamo lavorato per arricchire la proposta, introdurre nuovi contenuti e consolidare formule già apprezzate, mantenendo sempre le imprese al centro della manifestazione. I giudizi raccolti ci dicono che questa impostazione è stata premiata, ma ci consegnano anche indicazioni utili per il futuro.

L’elevata affluenza nei momenti di punta ci invita infatti a lavorare ancora sugli spazi, sui servizi e sulle modalità di partecipazione agli appuntamenti più richiesti, per rendere l’esperienza del pubblico ancora più confortevole. Il successo non deve essere un punto di arrivo, ma uno stimolo a migliorare.

La prossima edizione nasce già da qui: da ciò che ha funzionato, dall’ascolto dei visitatori e dalla volontà di continuare a innovare senza perdere l’identità che Autunno Pavese ha costruito in oltre settant’anni”.

Garavaglia ha infine rivolto un ringraziamento “al personale di CMP SviluppoImpresa, agli espositori, ai partner, alle associazioni, ai professionisti e a tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione”.

Autunno Pavese Tour prosegue

La conclusione della Fiera a Palazzo Esposizioni non coincide con la fine delle iniziative legate ad Autunno Pavese. Autunno Pavese Tour prosegue infatti fino all’11 ottobre 2026, portando “L’Impronta del Gusto” direttamente nelle aziende e nei luoghi della produzione tra Pavese, Oltrepò e Lomellina.

L’obiettivo resta quello di mantenere il rapporto tra pubblico, imprese e territorio, estendendo l’esperienza della manifestazione oltre i quattro giorni della Fiera e continuando a valorizzare le produzioni agroalimentari locali.