Il Policlinico San Matteo di Pavia celebra i 150 anni dal rivoluzionario taglio cesareo di Edoardo Porro, primo storico intervento salvavita per madre e neonato. Per l’occasione, la struttura rinnova il proprio “percorso nascita” per rendere l’accesso alle cure ostetriche più semplice, umano e vicino alle donne.
150 anni fa il primo parto cesareo della storia
C’era un tempo in cui entrare in sala parto per un taglio cesareo equivaleva, quasi certamente, a una condanna a morte. Esattamente 150 anni fa, tra le mura dell’Ospedale San Matteo di Pavia, quel destino drammatico è stato riscritto per sempre. Il 21 maggio 1876, il professor Edoardo Porro firmava una delle più grandi rivoluzioni nella storia della medicina globale, trasformando un intervento chirurgico, fino ad allora disperato, nel primo vero strumento salvavita per madri e neonati.
Oggi la città e il suo Policlinico celebrano questo straordinario anniversario scientifico, non solo come un tributo al passato, ma come un’ispirazione per il futuro: l’ospedale ha infatti annunciato una profonda ristrutturazione dei propri servizi di ostetricia per mettere la donna ancora più al centro del percorso nascita.
Quei 43 minuti che fecero la storia
Per capire la portata del miracolo pavese bisogna calarsi nella realtà clinica dell’Ottocento. All’epoca, il taglio cesareo registrava tassi di mortalità materna spaventosi, che superavano regolarmente il 70-80% a causa di emorragie inarrestabili e infezioni fulminanti.
Fu in questo scenario che il professor Porro, primario di Ostetricia, prese una decisione tanto audace quanto razionale per salvare la vita a una partoriente, Giulia Cavallini. Porro intuì che per fermare l’emorragia e prevenire la sepsi mortale era necessario un approccio radicale: eseguire il cesareo e procedere subito dopo con l’asportazione dell’utero e delle ovaie (amputazione utero-ovarica). L’intervento durò appena 43 minuti. Il risultato? La nascita della piccola Maria Alessandrina Cesarina e, per la prima volta, la piena sopravvivenza di sua madre.
L’eredità di Porro nella medicina di oggi
Quell’intervento, passato alla storia della medicina come “operazione di Porro”, ha gettato le basi concettuali della chirurgia ostetrica moderna, introducendo i principi cardine del controllo del rischio emorragico e della prevenzione infettiva.
“A 150 anni di distanza, l’eredità di Porro continua a vivere nella perinatologia contemporanea. I principi di sicurezza materna e controllo del rischio emorragico rimangono al centro dei protocolli attuali di taglio cesareo e della gestione delle emorragie post partum (PPH), una delle principali cause di mortalità materna ancora oggi – spiega Arsenio Spinillo, direttore SC Ostetricia e ginecologia 1 del Policlinico San Matteo e professore ordinario dell’Università di Pavia -. L’approccio innovativo e coraggioso di Porro ispira la moderna medicina materno-fetale, che integra tecnologie avanzate, terapia intensiva neonatale e multidisciplinarietà per garantire il miglior outcome possibile per madre e bambino anche nei casi più complessi. Oggi il taglio cesareo è diventato uno degli interventi più sicuri e diffusi della medicina, trasformandolo da procedura spesso fatale a strumento salvavita: un’evoluzione resa possibile proprio dallo spirito pionieristico che animò Edoardo Porro a Pavia”.
La rivoluzione del “Percorso Nascita”
L’Università e il Policlinico di Pavia non si limitano però a custodire questo patrimonio storico. Proprio in occasione del centocinquantenario, il San Matteo ha deciso di raccogliere lo spirito innovativo di Porro per ridisegnare completamente l’accesso alle cure per le future mamme, con l’obiettivo di rendere l’esperienza del parto più umana, vicina e accessibile.
Ogni singola fase dell’assistenza – dalla gestazione fino al post partum – è stata ripensata. L’idea di fondo è che la nascita non debba essere vissuta semplicemente come un evento clinico, ma come un momento emotivo e personale che richiede ascolto e rispetto.
Le novità pratiche introdotte dalla struttura includono:
- Ostetriche dedicate: Un potenziamento dell’assistenza per le gravide a basso rischio, che saranno prese in carico direttamente da un team di ostetriche dedicate attraverso percorsi ambulatoriali specifici.
- Segreteria e supporto h24: L’istituzione di un servizio di accoglienza e di segreteria dedicato, supportato da una casella di posta elettronica specifica a cui le utenti potranno rivolgersi per richiedere e sbrigare le prestazioni sanitarie in modo rapido e senza burocrazia.
Contro la denatalità
La riorganizzazione del reparto non è solo una scelta di efficienza medica, ma risponde a una precisa urgenza sociale. In un contesto storico segnato da un inverno demografico senza precedenti, supportare la genitorialità diventa una priorità assoluta per le istituzioni sanitarie.
Pavia, insomma, conferma la sua vocazione: un luogo dove la grande storia della medicina continua a trasformarsi in cura, attenzione e protezione per la vita che nasce.