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Affitti a Pavia: prezzi in calo nell’ultimo anno ma +46% dal 2019

Il capoluogo resta nella fascia medio‑alta della graduatoria lombarda: 8,8 €/mq/mese, mentre la provincia si stabilizza a 4,7 €/mq/mese

Affitti a Pavia: prezzi in calo nell’ultimo anno ma +46% dal 2019

I dati dell’Osservatorio Immobiliare CRESME per Ance Lombardia mostrano come, nel primo semestre 2026, il mercato delle locazioni stia vivendo una fase di assestamento. Le rilevazioni mettono in luce l’evoluzione dei canoni nei capoluoghi e nei comuni lombardi, confrontando i valori attuali con quelli del 2025 e del 2019.

Pavia: sette anni di rialzi, poi la frenata

Tra il 2019 e il 2026 gli affitti nel capoluogo pavese sono cresciuti del 46,1%, uno dei balzi più consistenti della regione. Oggi il canone medio è pari a 8,8 euro/mq/mese, ma l’ultimo anno segna un’inversione: rispetto al 2025, i prezzi scendono del 2,1%.

La provincia: stabilità dopo la corsa

Nei comuni del territorio provinciale di Pavia il canone medio è di 4,7 euro/mq/mese. La variazione annua è pari a 0,0%, mentre dal 2019 la crescita è stata del 44,9%, in linea con il trend regionale.

Il quadro lombardo

L’Osservatorio Immobiliare CRESME, su incarico di Ance Lombardia, rileva che nel primo semestre 2026 il canone medio delle locazioni regionali è pari a 10,7 euro/mq/mese.

Il valore medio regionale evidenzia una forte articolazione interna: nei capoluoghi la media raggiunge 15,2 euro/mq/mese, influenzata dal mercato milanese, che registra canoni pari a 18,7 euro/mq/mese.

Considerando gli altri centri urbani, i livelli risultano sensibilmente inferiori, con una forbice che va dai 12,8 euro/mq/mese di Como ai 5,5 euro/mq/mese di Sondrio.

La classifica del primo semestre nei capoluoghi:

  1. Milano – 18,7 €/mq/mese
  2. Como – 12,8 €/mq/mese
  3. Monza – 11,2 €/mq/mese
  4. Bergamo – 10,6 €/mq/mese
  5. Lodi – 9,4 €/mq/mese
  6. Brescia – 9,1 €/mq/mese
  7. Pavia – 8,8 €/mq/mese
  8. Varese – 8,7 €/mq/mese
  9. Lecco – 8,1 €/mq/mese
  10. Mantova – 7,0 €/mq/mese
  11. Cremona – 6,8 €/mq/mese
  12. Sondrio – 5,5 €/mq/mese

La classifica del primo semestre nelle province:

  1. Milano – 12,8 €/mq/mese
  2. Como – 7,8 €/mq/mese
  3. Brescia – 7,7 €/mq/mese
  4. Monza e Brianza – 7,5 €/mq/mese
  5. Varese – 6,6 €/mq/mese
  6. Lecco – 5,9 €/mq/mese
  7. Bergamo – 5,8 €/mq/mese
  8. Lodi – 5,4 €/mq/mese
  9. Sondrio – 5,1 €/mq/mese
  10. Mantova – 4,9 €/mq/mese
  11. Pavia – 4,7 €/mq/mese
  12. Cremona – 4,6 €/mq/mese

L’andamento nell’ultimo anno

L’analisi delle variazioni tra il primo semestre 2025 e il primo semestre 2026 mostra che, nella maggior parte della Lombardia, i canoni di locazione hanno registrato aumenti moderati.

Tra i capoluoghi emergono Lodi (+7,8%) e Varese (+6,9%), mentre gli altri centri urbani presentano incrementi compresi tra lo 0% e il 4%. Alcune città, invece, segnano una flessione: Brescia (-0,9%), Pavia (-2,1%) e soprattutto Como (-7,3%). Mantova, con un lieve +0,1%, conferma una situazione di sostanziale stabilità.

Nei comuni non capoluogo il quadro è più frammentato: la crescita più significativa riguarda il Lecchese (+9,1%), mentre diverse province registrano un arretramento dei canoni. Nel complesso, la media regionale evidenzia una lieve diminuzione pari a -1,3%.

La classifica del primo semestre nei capoluoghi:

  1. Lodi +7,8%
  2. Varese +6,9%
  3. Bergamo +4,4%
  4. Sondrio +3,4%
  5. Milano +2,4%
  6. Cremona +2,3%
  7. Lecco +0,8%
  8. Mantova +0,1%
  9. Monza +0,1%
  10. Brescia -0,9%
  11. Pavia -2,1%
  12. Como -7,3%

La classifica del primo semestre nelle province:

  1. Lecco +9,1%
  2. Varese +0,8%
  3. Brescia +0,6%
  4. Monza e Brianza +0,4%
  5. Pavia 0,0%
  6. Milano -0,5%
  7. Sondrio -1,0%
  8. Cremona -1,7%
  9. Mantova -5,7%
  10. Bergamo -6,7%
  11. Como -8,8%
  12. Lodi -8,9%

Crescita sostenuta rispetto al 2019

L’analisi delle variazioni dei canoni di locazione nel periodo 2019–2026 evidenzia un incremento diffuso in tutte le aree della Lombardia.

Per quanto riguarda i capoluoghi, gli aumenti più significativi si registrano a Brescia (+52,1%), Bergamo (+52%), Monza (+49,3%) e Milano (+47,4%). Mantova mostra una crescita del 44,1%, in linea con la tendenza regionale, mentre Sondrio presenta la variazione più contenuta, pari al 24,9%.

Nei comuni non capoluogo, gli incrementi più elevati riguardano la provincia di Como (+56,4%), seguita da Varese (+53,5%), Monza e Brianza (+51,5%) e Brescia (+48,1%). La provincia di Mantova registra un +38%, mentre quella di Milano si attesta al 37,6%.

La classifica del primo semestre nei capoluoghi:

  1. Brescia +52,1%
  2. Bergamo +52,0%
  3. Monza +49,3%
  4. Milano +47,4%
  5. Pavia +46,1%
  6. Como +44,3%
  7. Mantova +44,1%
  8. Varese +42,4%
  9. Lodi +41,3%
  10. Lecco +40,8%
  11. Cremona +39,6%
  12. Sondrio +24,9%

La classifica del primo semestre nelle province:

  1. Como – +56,4%
  2. Varese – +53,5%
  3. Monza e Brianza – +51,5%
  4. Brescia – +48,1%
  5. Cremona – +45,7%
  6. Bergamo – +45,0%
  7. Pavia – +44,9%
  8. Lodi – +40,5%
  9. Mantova – +38,0%
  10. Milano – +37,6%
  11. Lecco – +37,0%
  12. Sondrio – +31,8%