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Addio all’amianto, nasce il “Polo della Conoscenza”: a Broni il liceo del futuro è realtà

Amministrazione, Provincia e scuola a confronto sui dettagli del nuovo edificio: un progetto "zero emissioni" che nasce dalle idee degli studenti

Addio all’amianto, nasce il “Polo della Conoscenza”: a Broni il liceo del futuro è realtà

L’incontro tra Comune, Provincia e scuola ha definito le esigenze funzionali e progettuali del nuovo liceo di Broni, puntando a una struttura moderna, sostenibile e partecipata. Il progetto mira a sostituire l’edificio in amianto con un polo educativo all’avanguardia.

Nuovo liceo di Broni

Nel pomeriggio di giovedì 12 febbraio 2026, a Broni si è svolto un incontro fondamentale per il progetto del nuovo liceo, che ha visto riuniti tutti i principali attori coinvolti. Il Comune era rappresentato dal sindaco Antonio Riviezzi, dal vicesindaco Nicola Debernardi e dal consigliere comunale Angelo Abbiadati. In collegamento dalla Provincia di Pavia, il presidente Giovanni Palli e la dirigente del Settore Infrastrutture – Edilizia scolastica Roberta Baldiraghi, insieme a tecnici e progettisti incaricati. Presenti anche i rappresentanti della scuola, con il dirigente scolastico Roberto Olivieri, il vicepreside e alcuni docenti.

L’obiettivo dell’incontro è stato quello di approfondire le esigenze funzionali e didattiche del futuro edificio, concentrandosi su spazi, dotazioni e organizzazione interna. L’intento è arrivare a una soluzione progettuale che risponda al meglio alle necessità quotidiane di chi vivrà la struttura, integrando le proposte emerse nelle settimane precedenti.

Il contributo degli studenti

Durante la riunione sono state riprese anche le indicazioni contenute in un documento elaborato dagli studenti, consegnato recentemente al sindaco e al presidente della Provincia. Questo contributo, frutto di un confronto interno al liceo, rappresenta un elemento prezioso che affianca le richieste della comunità scolastica e che si intende valorizzare nel percorso progettuale, per rendere la scuola uno spazio realmente vissuto e partecipato.

Una priorità strategica per il territorio

“Il nuovo Polo della Conoscenza di Broni è una priorità strategica per la Provincia, per l’Oltrepò e per Broni – commenta Giovanni Palli, presidente della Provincia di Pavia – perché ci permette di chiudere una ferita ancora aperta dell’amianto a Broni e di aprire una stagione nuova che guardi al futuro della nostra comunità. Con l’incontro di ieri siamo entrati a pieno titolo in una fase avanzata e concreta: risorse stanziate, progettazione avviata, confronto operativo con la comunità scolastica ed il Comune per definire spazi, funzioni e qualità dell’edificio che dovrà essere a dispersione energetica prossima allo zero ed essere un luogo aperto ed in dialogo costante con tutta la città. Il dialogo con la comunità scolastica è sostanziale.

Le proposte del liceo – studenti, docenti, dirigenza – stanno orientando le scelte progettuali. Vogliamo che la nuova scuola cresca e si sviluppi diventando uno spazio vivo e che apparterrà davvero a chi la vivrà ogni giorno. Infatti, ciò che stiamo costruendo oggi va oltre ogni ragionamento tecnico e burocratico: stiamo rafforzando un presidio educativo e civico per Broni, un luogo capace di generare competenze, relazioni e fiducia. Perché una scuola non è solo un’opera pubblica: è il punto in cui una comunità decide di credere nel proprio futuro e di costruirlo insieme”.

Giovanni Palli

Anche il sindaco Antonio Riviezzi ha evidenziato il valore sociale e strategico della realizzazione del nuovo liceo:

“È stato un passaggio utile per proseguire nel confronto diretto tra Provincia, amministrazione comunale, scuola e progettisti – sottolinea Antonio Riviezzi – e per definire con maggiore chiarezza bisogni e priorità. La realizzazione del nuovo liceo ha un valore decisivo, non solo perché significa offrire a studenti e personale una struttura moderna e adeguata, ma anche per l’importanza sociale che questa progettualità riveste per Broni e per il territorio. Parliamo dell’ultimo edificio pubblico in città realizzato in cemento-amianto: lavorare per dismetterlo – aggiunge – vuol dire chiudere una pagina dolorosa della nostra storia.

Come Comune abbiamo confermato piena disponibilità a lavorare insieme alla Provincia e alla scuola per ottenere il miglior risultato possibile. E in questo percorso desidero ringraziare l’amministrazione provinciale e, in particolare, il presidente Giovanni Palli per la concretezza e la continuità dell’impegno. L’obiettivo è tenere insieme, nei limiti delle possibilità logistiche e progettuali, le esigenze dell’istituto e le legittime aspettative di chi la scuola la vive ogni giorno, dagli studenti ai docenti fino alla dirigenza”.

Antonio Riviezzi, Sindaco di Broni

Questo incontro rappresenta dunque un passo concreto verso la realizzazione di un liceo all’avanguardia, sostenibile e in sintonia con le esigenze di chi lo vivrà, segnando un’importante tappa nel percorso di rigenerazione urbana e sociale di Broni.