Presso la Sala dell’Annunciata della Provincia di Pavia si è concluso il progetto “Governance e legalità nella gestione dell’accoglienza”, finanziato dal Fondo Europeo Asilo Migrazione e Integrazione (F.A.M.I.) del Ministero dell’Interno.
Formazione e partecipazione attiva
L’iniziativa ha visto la collaborazione tra Stato, Provincia, Comune e soggetti del Terzo Settore. Il Prefetto di Pavia, Francesca De Carlini, ha aperto i lavori sottolineando la necessità di tutelare sicurezza e legalità.
Il percorso, avviato nel maggio 2024, si è concentrato sull’educazione dei nuovi residenti al rispetto delle regole vigenti. Il Presidente della Provincia, Giovanni Palli, ha evidenziato il ruolo dell’ente nella promozione della cultura della legalità e nell’inserimento dei cittadini stranieri. Parallelamente, il Sindaco di Pavia, Michele Lissia, ha ribadito come la partecipazione alla vita sociale sia lo strumento principale per evitare alienazione e sfiducia verso le istituzioni.
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Supporto ai minori stranieri e rigenerazione umana
L’incontro ha dato spazio a interventi tecnici e sociali, tra cui quello di Giancarlo Albini, Presidente della Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia, dedicato al progetto “Philos”, che garantisce il prolungamento del supporto amministrativo ai minori non accompagnati al raggiungimento della maggiore età.
Don Alberto Lolli, Rettore dell’Almo Collegio Borromeo, ha illustrato l’esperienza di Horti, definendola un “laboratorio di città” in cui l’incontro tra fragilità e competenze diventa occasione di rigenerazione umana e sociale.
Risultati del programma
Il Direttore Generale di ASST, Andrea Frignani, insieme ai partner tecnici, ha presentato i risultati di “MAPS PV 2.0”, progetto volto a rafforzare le capacità amministrative degli uffici pubblici e le competenze degli operatori nella presa in carico dei soggetti vulnerabili.
Il dibattito, moderato da Cristina De Luca (IPRS Roma), ha coinvolto esperti di Caritas Pavia, dell’Università degli Studi di Pavia e di ASST. Le procedure e le buone prassi adottate saranno integrate nelle attività future del Consiglio Territoriale dell’Immigrazione, come confermato dal Dirigente di Area IV della Prefettura in chiusura dei lavori.