ATTUALITA'

A Zavattarello posata la prima pietra della nuova Caserma dei Carabinieri

L’avvio del cantiere in via Vittorio Emanuele segna un punto di svolta per l'Oltrepò: una sede moderna per l'Arma e il Gruppo Forestale al servizio di cinque Comuni

A Zavattarello posata la prima pietra della nuova Caserma dei Carabinieri

A Zavattarello è stata posata la prima pietra della nuova caserma dei Carabinieri e Forestali, un presidio moderno a tutela della sicurezza e dell’ambiente per cinque comuni dell’Oltrepò. La cerimonia, solennizzata dalla Fanfara dell’Arma, ha visto la partecipazione di alte cariche civili e militari a testimonianza della vicinanza dello Stato alle piccole comunità.

Posata prima pietra Caserma Carabinieri

Domenica 29 marzo 2026, in via Vittorio Emanuele 1, la comunità di Zavattarello ha assistito alla posa della prima pietra della futura caserma che ospiterà i Carabinieri della stazione locale e i Carabinieri Forestali. L’evento segna l’avvio di un cantiere che rappresenta molto più di un’opera edilizia: è una promessa di prossimità e protezione per un’area vasta e preziosa dell’Oltrepò Pavese.

Hub strategico per l’Oltrepò

La nuova sede è stata progettata per superare i limiti delle strutture attuali, offrendo spazi moderni e funzionali capaci di rispondere alle complesse esigenze operative dell’Arma. Il raggio d’azione di questo presidio non si limiterà ai confini di Zavattarello, ma estenderà la sua ala protettiva anche ai territori di Fortunago, Romagnese, Colli Verdi e Val di Nizza. In queste valli, dove la gestione dell’ordine pubblico deve necessariamente integrarsi con la vigilanza ambientale e boschiva, la coabitazione tra i reparti territoriali e quelli forestali permetterà una sinergia operativa senza precedenti, garantendo un controllo capillare e una risposta rapida alle criticità del territorio.

La cerimonia

La rilevanza dell’opera è stata sottolineata dalla massiccia partecipazione alla cerimonia delle massime cariche civili e militari. Tra le autorità presenti spiccava la figura del Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le politiche di coesione, On. Tommaso Foti, affiancato dagli Onorevoli Paola Chiesa, Matteo Mauri e Alessandro Cattaneo. Il legame con le istituzioni locali è stato rappresentato dal Prefetto di Pavia, Dott.ssa Francesca De Carlini, dal Sindaco Mauro Colombini e dal Presidente della Provincia Giovanni Palli, oltre al Consigliere regionale Claudio Mangiarotti.

Il fronte militare ha visto la partecipazione dei vertici regionali e provinciali, con il Generale di Divisione Giuseppe De Riggi, Comandante della Legione “Lombardia”, il Colonnello Pantaleone Grimaldi e il Maggiore Flavio Pressi, insieme al Capitano Luisa Lauricella per il Gruppo Forestale e al Colonnello Michele Onorato per la Guardia di Finanza. A conferire ulteriore solennità al momento è stata la Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia”, che ha risuonato tra le vie del borgo eseguendo l’Inno d’Italia e diversi brani istituzionali.

Lo Stato vicino alle piccole comunità

Gli interventi che si sono susseguiti durante la mattinata hanno ribadito un messaggio chiaro: lo Stato non dimentica i piccoli comuni. La posa di questa prima pietra è stata descritta come un investimento di coesione che accorcia le distanze tra il centro e la periferia. La presenza di così alte personalità nell’alto Oltrepò conferma la volontà di presidiare con determinazione ogni angolo della provincia, garantendo ai cittadini la certezza di un punto di riferimento solido e moderno, capace di tutelare sia la legalità che lo straordinario patrimonio naturale di queste colline.