A Stradella, A2A ha avviato un progetto pilota di illuminazione pubblica realizzata con plastica riciclata post-consumo, trasformando i rifiuti in infrastrutture sostenibili. Il modello, monitorato per un anno, punta a diventare un esempio replicabile di economia circolare per altre città.
Impianto illuminazione pubblica con plastica riciclata
A Stradella, prende vita un progetto pilota che rivoluziona il concetto di raccolta differenziata e gestione dei rifiuti plastici. L’iniziativa, promossa da A2A Illuminazione Pubblica con il supporto di A2A Ambiente e in collaborazione con il Comune di Stradella e partner industriali come Niteko Illuminazione, Corepla e Breplast, mira a trasformare la plastica post-consumo in un valore concreto: infrastrutture di illuminazione pubblica.
La sperimentazione
Al centro della sperimentazione ci sono 21 lanterne urbane “Olimpia”, della linea Lorelux di Niteko, realizzate con polietilene post-consumo proveniente dalla raccolta differenziata locale. Questo materiale, accuratamente selezionato e certificato, viene trasformato in nuove apparecchiature di illuminazione, che tornano a vivere nel territorio sotto forma di infrastrutture pubbliche.
L’intero processo, dalla raccolta alla produzione, è trasparente e certificato: A2A Ambiente e Corepla garantiscono la selezione e la certificazione dei rifiuti plastici, Breplast si occupa della trasformazione industriale in materia prima riciclata certificata, mentre Niteko progetta e produce le lanterne.
Sperimentazione di 12 mesi
La sperimentazione, autorizzata dal Comune di Stradella, prevede un monitoraggio tecnico di 12 mesi per valutare consumi energetici, durabilità dei materiali, qualità della luce, sostenibilità ambientale e riciclabilità. Le lanterne “Olimpia” contengono oltre il 50% di plastica riciclata certificata PSV e integrano tecnologia LED ad alta efficienza e un sistema autopulente brevettato, Rotoskin®, che riduce la manutenzione e mantiene alte prestazioni nel tempo.

Federico Mauri, Direttore Generale di A2A Illuminazione Pubblica, sottolinea come il progetto rappresenti un modello di business innovativo e sostenibile, capace di coniugare efficienza energetica, sostenibilità ambientale e solidità economica, con l’obiettivo di creare benchmark replicabili a livello nazionale.
Il Sindaco di Stradella, Gianpietro Bellinzona, evidenzia l’importanza di mostrare ai cittadini come la raccolta differenziata possa tradursi in benefici tangibili per la comunità, con i rifiuti plastici che tornano a illuminare la città.
“Siamo orgogliosi di ospitare questo progetto pilota – dichiara il primo cittadino – perché dimostra ai cittadini, in modo semplice e visibile, come la raccolta differenziata possa generare un beneficio concreto per la comunità. I rifiuti plastici raccolti a Stradella sono tornati qui, sotto forma di nuova illuminazione pubblica: un esempio virtuoso che speriamo possa essere replicato in molte altre città”.
Giuseppe Vendramin, Direttore Tecnico e Commerciale di Niteko, rimarca il valore della collaborazione tra partner pubblici e privati, che ha permesso di tracciare ogni fase della filiera e dimostrare la concretezza dell’economia circolare.
Giovanni Cassuti, Presidente di Corepla, evidenzia come l’integrazione di competenze diverse sia fondamentale per trasformare un’idea in un risultato concreto, capace di generare valore ambientale, sociale e industriale.
Francesca Sancinelli, Presidente del CdA Breplast, sottolinea il ruolo strategico del riciclo nel sostenere innovazione, occupazione e sviluppo locale, mostrando alla collettività i benefici tangibili di una catena industriale efficiente.
Modello replicabile
Le lanterne installate a Stradella non sono solo un intervento di illuminazione pubblica, ma rappresentano un nuovo modo di concepire i servizi urbani: infrastrutture nate dai rifiuti, che coinvolgono i cittadini e restituiscono valore al territorio. I dati raccolti nei prossimi mesi saranno fondamentali per valutare la possibilità di estendere questo modello innovativo ad altre città, aprendo la strada a un futuro più sostenibile e circolare per le infrastrutture urbane.