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A Pavia una via dedicata a Goliarda Sapienza: omaggio a un’icona del neorealismo e della letteratura italiana

La scrittrice e attrice catanese, oggi tra le figure femminili più influenti del Novecento, viene celebrata con l’intitolazione di una nuova strada nel quartiere Borgo Ticino

A Pavia una via dedicata a Goliarda Sapienza: omaggio a un’icona del neorealismo e della letteratura italiana

Il Comune di Pavia intitola una nuova via a Goliarda Sapienza, scrittrice e attrice catanese, tra le voci femminili più influenti del Novecento. L’omaggio celebra la sua vita artistica e letteraria, dal neorealismo alla fama postuma con “L’arte della gioia”.

Una via intitolata a Goliarda Sapienza

Oggi, mercoledì 14 gennaio 2026, alle 11.30, il Comune di Pavia ha intitolato una nuova via a Goliarda Sapienza. Alla cerimonia hanno partecipato il Sindaco Michele Lissia e l’assessore ai Servizi Civici e Toponomastica Rodolfo Faldini. La strada si trova nella prima traversa a sinistra di via Gino Strada, in zona via Gravellone, Borgo Ticino, e rende omaggio a una delle personalità più innovative e complesse della cultura italiana del Novecento.

Dove si trova la via intitolata a Goliarda Sapienza

Radici e famiglia

Goliarda Sapienza nasce a Catania il 10 maggio 1924, in una famiglia impegnata sia sul piano politico sia civile. La madre, Maria Giudice, nota sindacalista lombarda, e il padre, Giuseppe Sapienza, avvocato socialista, si uniscono dopo precedenti matrimoni e affrontano insieme battaglie sociali e giornalistiche. L’infanzia di Goliarda è segnata da lutti familiari dolorosi, tra cui la tragica morte del fratellastro Goliardo e di altri tre fratellastri, esperienze che lasceranno un segno profondo sulla sua vita e sulla sua scrittura.

L’arte e il palcoscenico

Fin da giovane, Goliarda mostra straordinarie capacità artistiche: recita, balla, canta e incanta con la parola. Nonostante problemi di salute come difterite e tubercolosi, la passione per la scena la porta nel 1943 a Roma, dove frequenta l’Accademia d’Arte Drammatica diretta da Silvio D’Amico. Rifiutando approcci tradizionali e superficiali, fonda una compagnia di avanguardia insieme ad altri studenti, attratti dal metodo Stanislavskj.

Neorealismo e impegno civile

Nel 1947 conosce il regista Citto Maselli, con cui vive una relazione intensa, mentre lavora con protagonisti del cinema italiano come Luigi Comencini, Alessandro Blasetti, Cesare Zavattini e Luchino Visconti. Attraverso il neorealismo, Goliarda unisce la vita artistica a un impegno morale e civile, osservando le contraddizioni del mondo dello spettacolo e affinando una voce letteraria unica.

La scrittura come riscatto

Dopo una lunga carriera da attrice, Goliarda Sapienza si dedica completamente alla scrittura. Ignorata in vita dal mondo editoriale, ottiene solo postumo il riconoscimento che merita, soprattutto grazie al romanzo L’arte della gioia. Seguono pubblicazioni come Lettera Aperta, Le certezze del dubbio e L’Università di Rebibbia, oggi tutte edite da Einaudi. La sua opera rappresenta una delle più importanti voci femminili della letteratura italiana del Novecento, capace di esprimere libertà, profondità psicologica e forza innovativa.

Goliarda Sapienza muore il 30 agosto 1996, senza aver conosciuto la fama che la consacrerà poi come autrice di riferimento del secolo scorso. L’intitolazione della via a Pavia celebra non solo la sua vita e la sua carriera, ma anche il potere liberatore della scrittura e dell’arte, ricordando ai cittadini l’importanza di personalità capaci di trasformare il dolore e la complessità della vita in bellezza letteraria.