Regione Lombardia realizzerà a Pavia uno studentato universitario diffuso con 31 appartamenti per 126 posti letto, offrendo alloggi a canone sostenibile nel centro storico. Il progetto, gestito in partenariato pubblico-privato, mira a sostenere il diritto allo studio e valorizzare il polo universitario locale.
A Pavia studentato universitario diffuso
Un nuovo modello di studentato universitario sta per prendere forma a Pavia grazie a un’iniziativa promossa da Regione Lombardia. La Giunta regionale ha infatti approvato una delibera che prevede la creazione di uno studentato diffuso composto da 31 appartamenti Aler, da cui saranno ricavati complessivamente 126 posti letto. L’obiettivo è offrire alloggi a canone sostenibile nel cuore della città, a pochi passi dalle principali facoltà dell’Università di Pavia (foto di copertina).
Dove saranno gli alloggi
Gli appartamenti destinati a diventare residenze universitarie sono distribuiti in tre diverse vie del centro storico: 14 appartamenti in via Lungo Ticino Sforza (civici 50 e 52), 13 in via Cardano (civici 82 e 90) e 4 in via Porta Calcinara (civico 11). Questi immobili, già di proprietà pubblica, saranno riqualificati e riconvertiti in camere singole e doppie, dotate di cucine e spazi comuni per favorire la vita comunitaria degli studenti.
Housing sociale e diritto allo studio
L’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, sottolinea l’importanza di questa iniziativa:
“Garantire alloggi a prezzi accessibili significa sostenere concretamente il diritto allo studio e aiutare le famiglie degli studenti. Inoltre, ampliare l’offerta di residenze universitarie rende più attrattivi i nostri atenei, con ricadute positive sull’economia locale e sul tessuto sociale dei quartieri”.
Anche l’assessore all’Università e Ricerca, Alessandro Fermi, evidenzia il valore strategico del progetto:
“Offrire una casa agli studenti che scelgono le università lombarde è fondamentale per mantenere e rafforzare la qualità e la reputazione dei nostri poli accademici, riconosciuti a livello nazionale e internazionale”.
Modello di gestione pubblico-privato
Il piano prevede un partenariato pubblico-privato: Aler Pavia Lodi assegnerà gli alloggi a un operatore economico che gestirà lo studentato per 12 anni, mentre la durata complessiva del programma sarà di 15 anni, includendo il periodo necessario alla ristrutturazione degli immobili. I proventi derivanti dalla valorizzazione degli appartamenti, stimati in circa 2,5 milioni di euro, saranno reinvestiti nella manutenzione ordinaria delle case popolari e nella riqualificazione dello studentato diffuso.
Opportunità per territorio e studenti
Monica Guarischi, presidente di Aler Pavia-Lodi, evidenzia come questa iniziativa rappresenti un’opportunità per tutto il territorio:
“Offrire alloggi a prezzi accessibili non solo promuove il diritto allo studio, ma incentiva anche l’economia locale e valorizza il polo universitario di Pavia, che da sempre attira studenti da tutto il mondo”.
Il progetto si inserisce in un più ampio sforzo di Regione Lombardia per sviluppare soluzioni abitative innovative e sostenibili per gli studenti, rafforzando così il legame tra formazione, inclusione sociale e sviluppo territoriale.