di Emanuele Gallotti
Una giornata intensa, intrisa di memoria viva, riflessione civile e forte coesione ideale. Nella giornata di sabato 24 ottobre 2026, il Teatro Comunale di Bascapè (foto di copertina) ha fatto da cornice ai lavori del Terzo Congresso Nazionale dell’Associazione Partigiani Cristiani (APC). Una scelta altamente simbolica, quella di ritrovarsi nel piccolo centro del Pavese, legata alla volontà di rendere omaggio alla figura di Enrico Mattei in occasione del 120° anniversario della sua nascita, proprio nel luogo dove il 27 ottobre 1962 il fondatore dell’ENI e dell’APC perse la vita nell’incidente aereo insieme al pilota Irnerio Bertuzzi e al giornalista statunitense William McHale.
Il momento pastorale prima dell’avvio
Ancor prima che l’assise congressuale avesse formalmente inizio, c’è stato un momento di particolare calore umano e pastorale. Il parroco di Bascapè, Don Michele Mosa, è giunto nella sala del Teatro Comunale per salutare i presenti e intrattenersi con il Presidente Miconi. Il sacerdote ha voluto portare la vicinanza della comunità locale all’Associazione, scusandosi personalmente con il Presidente per non potersi fermare al successivo momento conviviale poiché impegnato nel pranzo con gli anziani del paese.
L’apertura dei lavori e i saluti istituzionali
I lavori congressuali si sono aperti ufficialmente con l’introduzione del Presidente uscente, l’architetto Marco Miconi, che ha accolto i delegati giunti da diverse realtà territoriali e illustrato l’ordine del giorno.
Subito dopo, il Presidente Miconi ha ceduto la parola alla padrona di casa, il Sindaco di Bascapè, Dott.ssa Emanuela Curti. Nel portare i saluti dell’amministrazione e dell’intera comunità, la prima cittadina ha voluto delineare il profilo umano, sociale ed economico di Enrico Mattei. Il Sindaco ha ricordato la straordinaria lungimiranza di un imprenditore capace di trasformare le criticità in vere risorse strategiche per l’intero Paese, senza mai smarrire la centralità della persona: dalle colonie estive per i figli dei lavoratori ai quartieri residenziali a misura d’uomo come Metanopoli, dove l’uguaglianza delle opportunità tra operai e dirigenti rappresentava un principio cardine e non un semplice slogan.
L’intervento del Presidente Onorario Gallotti
Il Presidente Miconi ha quindi dato la parola al Presidente Onorario uscente, Emanuele Gallotti, che ha offerto all’assemblea un contributo di profonda commozione e riflessione civile. Ritrovarci dove cadde l’aereo di Enrico Mattei rende ancora più saldo il nostro impegno: egli fu partigiano valoroso, grande costruttore della nuova Italia, nonché fondatore dell’APC e cofondatore della FIVL (Federazione Italiana Volontari della Libertà), alla quale la nostra associazione è orgogliosamente federata. Gallotti ha auspicato che il Sacrario a lui dedicato sia custodito con costante decoro e aperto al raccoglimento, garantendo sempre piena accessibilità a chiunque desideri rendergli omaggio.
La memoria di questo spazio ha richiamato il ricordo di figure chiave della storia dell’APC: il Cavaliere di Gran Croce Raffaele Morini, al cui fianco Gallotti ha operato ininterrottamente dal 1998 al 2015 per preservare il patrimonio morale del Partigianesimo Cristiano; monsignor Carlo Bordoni, storico cappellano dell’APC e figura eminente della cultura cattolica pavese; e il Prof. Enrico Magenes, sottolineando come il messaggio del beato martire Teresio Olivelli rimanga la bussola dell’azione associativa.
Riprendendo l’insegnamento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Gallotti ha evidenziato come la pluralità delle memorie richieda di essere ricomposta: la pietà verso ogni vittima è un atto di maturità civile, ma comprendere non significa equiparare, poiché una pacificazione autentica nasce dal rifiuto intransigente di ciò che il fascismo è stato. Infine, dopo un augurio di guarigione al Santo Padre e un appello per la pace, ha ricordato la responsabilità verso le nuove generazioni.
La relazione congressuale del Presidente Miconi
È seguito quindi l’articolato intervento relazionale del Dott. Arch. Marco Miconi, che si è riallacciato alle parole del Sindaco per approfondire le intuizioni concrete di Mattei: dalla diffusione capillare delle bombole del gas per le famiglie alla nascita della rete di sosta autostradale con i Motel Agip.
Di straordinario interesse anche il passaggio dedicato all’ambito sociale: per dare lavoro ai reduci della Resistenza, Mattei promosse la nascita degli istituti di vigilanza per i siti ENI, SNAM e Agip, giungendo persino ad accordi internazionali – come quello con l’Algeria – inviando ex partigiani a supporto della formazione tecnica e istituzionale nel contesto della lotta d’indipendenza algerina; intuizioni di geopolitica autonoma che potrebbero essere annoverate tra i fattori di rischio che portarono al tragico epilogo di Bascapè. Miconi ha infine rilanciato il mandato dell’APC: continuare a parlare ai giovani per promuovere una società equa, fondata sulla giustizia sociale e sul rifiuto intransigente della guerra.
Il dibattito e gli interventi
A questo punto si è aperta la discussione, arricchita da diversi interventi:
Tra gli altri, è intervenuto il Dottor Andrea Guazzi, componente effettivo del Collegio dei Revisori dei Conti all’interno della FIVL (Federazione Italiana Volontari della Libertà).
Successivamente ha preso la parola l’ex Sindaco di Bascapè, il Dottor Gianluigi Secchi, il quale ha offerto ai presenti un suggestivo spaccato storico legato a straordinarie coincidenze del territorio. Secchi ha ricordato la figura di Monsignor Domenico Senna, originario proprio di Bascapè. Durante la guerra, quando era un giovane coadiutore nella parrocchia di Binasco, don Domenico non esitò a rischiare la propria vita per nascondere i partigiani ricercati dai nazifascisti, tra i quali figurava proprio un giovane Enrico Mattei. A fine conflitto, grato per la salvezza ricevuta, Mattei chiedeva al sacerdote di segnalargli giovani meritevoli da inserire nei quadri di ENI, SNAM e Agip.
L’approvazione dei documenti e i momenti conclusivi
Infine, il Dottor Miconi ha messo ai voti le proposte conclusive. L’assemblea ha approvato all’unanimità il testo programmatico predisposto da Gallotti e inviato preventivamente dal Presidente Miconi via e-mail a tutti gli iscritti che ne sono provvisti prima del Congresso, unitamente al nuovo organigramma dell’associazione. Quest’ultimo vede confermati l’architetto Marco Miconi nel ruolo di Presidente Nazionale e il sottoscritto Emanuele Gallotti nel ruolo di Presidente Onorario; la composizione completa della nuova dirigenza verrà resa nota e pubblicata ufficialmente in seguito.
Esauriti i punti all’ordine del giorno, i partecipanti si sono spostati in corteo presso il Sacrario di Mattei per la commossa deposizione da parte della moglie del Presidente, Signora Ornella Rota, di un omaggio floreale in memoria del fondatore e dei suoi compagni di volo. La giornata si è infine conclusa in un clima di fraternità presso il locale oratorio, affidato alle cure di Don Michele Mosa, con il tradizionale “rancio del ribelle”
