Rapina alla gioielleria Bluespirit del Carrefour di Pavia: tre banditi incappucciati hanno sfondato le vetrine con i martelli e rubato numerosi preziosi, fuggendo poi in auto con un complice. La Squadra mobile indaga e non esclude collegamenti con il colpo fotocopia messo a segno il 29 ottobre all’Iper di Montebello della Battaglia.
Rapina alla gioielleria Bluespirit
Nuovo assalto a una gioielleria in un centro commerciale del Pavese. Nel primo pomeriggio di lunedì 2 novembre 2026, una banda di rapinatori ha preso di mira il punto vendita Bluespirit all’interno del Carrefour di via Vigentina, a Pavia. I malviventi, con il volto coperto e armati di martelli, hanno mandato in frantumi le vetrine degli espositori e arraffato numerosi preziosi, prima di allontanarsi rapidamente. Un’azione durata pochi minuti e che presenta numerose analogie con la rapina messa a segno appena quattro giorni prima a Montebello della Battaglia.
Il raid
La banda è entrata in azione intorno alle 14.30, quando nel centro commerciale erano presenti numerosi clienti. Tre uomini incappucciati hanno raggiunto la gioielleria e hanno iniziato a colpire con i martelli le vetrine, mandando in frantumi i vetri degli espositori.
I rapinatori hanno minacciato la commessa, che per mettersi al riparo si è rifugiata nel negozio accanto. I malviventi hanno quindi raccolto diversi gioielli, tra anelli, collane e catenine d’oro, riponendoli nelle borse. Durante l’irruzione uno di loro ha anche azionato un estintore, riversando la polvere all’interno della gioielleria e nel corridoio della galleria commerciale. La scena si è svolta sotto gli occhi di diversi clienti e dipendenti degli esercizi vicini.
La fuga
Terminato il colpo, i banditi si sono diretti verso l’uscita del centro commerciale, che si trova nelle immediate vicinanze della gioielleria. Ad attenderli ci sarebbe stata un’automobile parcheggiata nei pressi dell’ingresso, con un complice al volante pronto a garantire la fuga.
Secondo una prima ricostruzione, oltre ai tre uomini entrati in azione nel negozio, ci sarebbe stato quindi almeno un quarto componente della banda con il ruolo di palo o autista. L’utilizzo dell’estintore potrebbe essere stato finalizzato anche a ostacolare la visibilità e rendere più difficile l’intervento di chi si trovava nella galleria.
Indagini della Squadra mobile
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra mobile della Questura di Pavia, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare i responsabili. Sono state acquisite le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza del centro commerciale e la Polizia scientifica ha effettuato i rilievi all’interno della gioielleria.
Le indagini dovranno anche chiarire se il gruppo sia lo stesso entrato in azione giovedì 29 ottobre alla gioielleria Gioielli di Valenza, all’interno dell’Iper di Montebello della Battaglia. Anche in quell’occasione i rapinatori avevano agito con il volto coperto, utilizzando martelli per infrangere le vetrine e impossessarsi dei preziosi, per poi fuggire rapidamente.
Le modalità operative dei due assalti presentano numerose somiglianze e gli investigatori non escludono che dietro entrambi i colpi possa esserci la stessa organizzazione criminale. Un elemento che sarà approfondito nel corso delle indagini.
Il valore complessivo dei gioielli sottratti alla Bluespirit di Pavia è ancora in fase di quantificazione.