La Polizia è intervenuta nel parcheggio del supermercato Unes in viale Lodi dopo una lite tra conviventi: la donna ha denunciato anni di presunti maltrattamenti, aggressioni e minacce di morte. L’uomo è stato allontanato d’urgenza dalla casa familiare e denunciato per maltrattamenti e minaccia aggravata.
Maltrattamenti nei confronti della compagna
Una lite tra conviventi, le minacce di morte ripetute anche davanti agli agenti e il racconto di anni di presunte violenze domestiche. È il quadro emerso dall’intervento della Polizia di Stato avvenuto la sera del 19 ottobre 2026 nel parcheggio del supermercato Unes di viale Lodi a Pavia, dove una segnalazione al Numero unico di emergenza 112 ha richiesto l’intervento della Squadra Volante.
L’uomo, gravemente indiziato di maltrattamenti nei confronti della compagna e di minaccia aggravata, è stato sottoposto alla misura precautelare dell’allontanamento urgente dalla casa familiare, con il divieto di avvicinarsi all’abitazione e ai luoghi abitualmente frequentati dalla donna.
La lite nel parcheggio
Quando gli operatori sono arrivati sul posto, hanno trovato la donna all’esterno di un’automobile, visibilmente scossa, mentre il convivente si trovava in uno stato di forte agitazione e continuava a comportarsi in modo aggressivo.
Gli agenti si sono immediatamente frapposti tra i due, riuscendo a evitare che la situazione degenerasse ulteriormente e a riportare l’ordine. Anche in presenza delle forze dell’ordine, secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe continuato a rivolgere ripetute minacce di morte alla compagna.
Anni di presunti maltrattamenti
Messa in sicurezza, la donna ha manifestato la volontà di denunciare il convivente e ha formalizzato querela, raccontando una lunga serie di episodi che sarebbero avvenuti durante gli anni di convivenza.
Dalle dichiarazioni raccolte dagli agenti sarebbe emerso un quadro caratterizzato da presunte aggressioni fisiche, percosse, lesioni personali, minacce e intimidazioni. Condotte che, secondo il racconto della vittima, l’avrebbero costretta a vivere in un costante stato di paura per la propria incolumità.
La gravità degli episodi riferiti e il comportamento tenuto dall’uomo durante l’intervento hanno portato ad approfondire immediatamente la situazione, anche per prevenire ulteriori rischi per la donna.
Allontanamento urgente dalla casa familiare
Sulla base degli elementi raccolti e previa autorizzazione del pubblico ministero, è stata disposta la misura precautelare dell’allontanamento urgente dalla casa familiare. Per l’uomo è stato inoltre previsto il divieto di avvicinarsi all’abitazione e agli altri luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa.
Il convivente è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per le ipotesi di reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi e minaccia aggravata. La sua posizione sarà valutata nelle sedi competenti.
Attivate le procedure di protezione per la vittima
Parallelamente agli accertamenti, per la donna sono state attivate le procedure di protezione e di supporto previste per le vittime di violenza domestica. Sono inoltre in corso ulteriori approfondimenti finalizzati all’eventuale adozione di idonee misure di prevenzione.
L’intervento si inserisce nell’attività della Polizia di Stato per il contrasto alla violenza domestica e di genere. In questo caso, la segnalazione al 112 e il tempestivo arrivo degli agenti hanno permesso di interrompere la situazione di pericolo e di avviare le misure necessarie a tutelare la donna.