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Al neuroscienziato Robert Zatorre il premio Ottorino Rossi: “Con i suoi studi ha ispirato generazioni di ricercatori”

Il riconoscimento della Fondazione Mondino e dell’Università di Pavia celebra gli studi sul rapporto tra cervello, musica e piacere

Al neuroscienziato Robert Zatorre il premio Ottorino Rossi: “Con i suoi studi ha ispirato generazioni di ricercatori”
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Il neuroscienziato Robert Zatorre ha ricevuto a Pavia il premio Ottorino Rossi 2026 per i suoi studi sul rapporto tra cervello, musica e piacere. La cerimonia si è svolta il 20 ottobre 2026 nell’ambito di una giornata internazionale dedicata alle neuroscienze, organizzata dalla Fondazione Mondino e dall’Università di Pavia.

Al neuroscienziato Robert Zatorre il premio Ottorino Rossi

Il cervello umano, la percezione dei suoni e il piacere generato dalla musica: sono questi alcuni degli ambiti di ricerca che hanno portato il neuroscienziato Robert Zatorre a ricevere il premio Ottorino Rossi, giunto alla sua XXXVI edizione. Il riconoscimento è stato conferito martedì 20 ottobre 2026 dalla Fondazione Mondino di Pavia, istituto neurologico di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), nel corso di una cerimonia ospitata dall’Università di Pavia.

L’iniziativa ha riunito studiosi e ricercatori di livello internazionale per approfondire i meccanismi attraverso i quali il cervello elabora il piacere. La giornata, organizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze del Cervello e del Comportamento dell’Ateneo pavese, ha rappresentato un’occasione di confronto interdisciplinare sui processi neurologici che legano le esperienze sensoriali alle emozioni.

La consegna del Premio

A consegnare il premio a Robert Zatorre è stato Alessandro Reali, presidente della Fondazione Mondino e rettore dell’Università di Pavia. Il neuroscienziato cognitivo lavora alla McGill University di Montréal, in Canada, dove ricopre anche il ruolo di titolare di una Canada Research Chair in Neuroscienze Cognitive Uditive presso l’Istituto Neurologico di Montréal.

Il premio Ottorino Rossi viene assegnato ogni anno a scienziati che, attraverso le proprie ricerche, hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo delle neuroscienze, sia in ambito preclinico sia clinico. È intitolato a Ottorino Rossi, uno degli allievi più illustri del premio Nobel Camillo Golgi.

La motivazione del riconoscimento sottolinea il contributo offerto da Zatorre alla comprensione dei meccanismi cerebrali coinvolti nell’elaborazione degli stimoli uditivi, con particolare attenzione al linguaggio e alla musica.

Oltre quarant’anni di studi sul cervello e sulla musica

Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca alla Brown University, Zatorre ha avviato un programma scientifico dedicato allo studio di come il cervello umano elabora suoni complessi. Nel corso di una carriera durata oltre quattro decenni, le sue ricerche hanno contribuito a chiarire aspetti fondamentali dell’organizzazione cerebrale, dalla specializzazione dei due emisferi alla plasticità legata all’esperienza.

Un ruolo centrale è stato riservato allo studio dei meccanismi neurali che consentono di percepire i suoni e provare piacere attraverso la musica. Un percorso che ha contribuito a consolidare le neuroscienze cognitive della musica come ambito di ricerca scientifica, utilizzando l’esperienza musicale per indagare il funzionamento del cervello umano.

Tra gli elementi evidenziati nella motivazione figura anche la fondazione del BRAMS, l’International Laboratory for Brain, Music, and Sound Research. Il laboratorio ha favorito la collaborazione tra ricercatori di diverse discipline e Paesi, contribuendo allo sviluppo di una comunità scientifica internazionale.

La motivazione del premio riconosce inoltre la capacità di Zatorre di ispirare nuove generazioni di studiosi, ampliando la comprensione delle relazioni tra musica, attività cerebrale ed esperienza umana.

A Pavia una giornata internazionale sulla neuroscienza del piacere

La consegna del riconoscimento si è svolta nell’ambito della giornata di studi internazionali “The Neuroscience of Pleasure – La Neuroscienza del piacere”, organizzata nell’Aula Magna dell’Università di Pavia.

Il programma ha affrontato il tema del piacere da prospettive differenti, mettendo in relazione neuroscienze, percezioni sensoriali ed esperienze culturali. Gli interventi hanno spaziato dalla musica al gusto, dal dolore alle sostanze psichedeliche, fino alle arti visive, al cinema, alla letteratura e alla magia.

L’obiettivo è stato approfondire i processi attraverso i quali il cervello interpreta stimoli diversi e attribuisce loro un significato emotivo, favorendo il dialogo tra discipline e approcci di ricerca.

La lectio magistralis nell’Aula Golgi

A completare la giornata è stata la lectio magistralis tenuta da Robert Zatorre nella storica Aula Golgi di Palazzo Botta, a Pavia. Il neuroscienziato ha proposto un intervento dal titolo “From Perception to Pleasure – Dalla percezione al piacere”, incentrato sul percorso che collega la percezione sensoriale all’esperienza del piacere.

L’appuntamento ha unito così la consegna del premio Ottorino Rossi all’approfondimento scientifico, confermando il ruolo della Fondazione Mondino e dell’Università di Pavia nella promozione della ricerca neurologica e nel confronto internazionale sulle neuroscienze.