I Carabinieri hanno intensificato i controlli alla stazione ferroviaria, all’autostazione e vicino alle scuole di Pavia dopo le segnalazioni di presunte azioni violente diffuse sui social e le preoccupazioni espresse da alcuni genitori. Gli allarmi si sono rivelati infondati e non sono stati rilevati episodi di violenza; i servizi di vigilanza proseguiranno anche nei prossimi giorni.
Controlli dei carabinieri
I timori per possibili episodi di violenza annunciati attraverso alcune chat sui social hanno fatto scattare controlli rafforzati dei Carabinieri a Pavia. I militari hanno presidiato la stazione ferroviaria, l’autostazione e le aree vicine ai principali istituti scolastici, senza riscontrare situazioni di pericolo o problemi per l’ordine pubblico.
L’attività è stata predisposta in linea con le direttive del prefetto di Pavia, Francesca De Carlini, nell’ambito delle strategie condivise durante il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica.
A richiamare l’attenzione delle forze dell’ordine sono state anche le numerose telefonate arrivate alla Centrale operativa dei Carabinieri da parte di alcuni genitori, preoccupati per la diffusione sui social di messaggi che preannunciavano possibili azioni violente in città. Le segnalazioni si inserivano in un clima di allarme legato anche a quanto accaduto a Milano durante l’ultimo fine settimana.
Nessun episodio di violenza riscontrato
I militari hanno perlustrato le principali aree di interesse, concentrando l’attenzione sui luoghi maggiormente frequentati dagli studenti e sui punti di transito dei pendolari. Gli allarmi si sono rivelati infondati: durante i controlli non sono stati rilevati episodi di violenza né situazioni di turbamento dell’ordine pubblico.
Presidi rafforzati anche nei prossimi giorni
I servizi di controllo proseguiranno anche nei prossimi giorni, con particolare attenzione alle fasce più giovani della popolazione. L’obiettivo è prevenire eventuali disordini, garantire la sicurezza nelle aree più frequentate e monitorare le situazioni che potrebbero destare preoccupazione, anche alla luce della diffusione di messaggi allarmistici attraverso i canali social.
