Cooperazione internazionale

Università di Pavia nel Board di UNIMED: più peso nelle politiche accademiche del Mediterraneo

Il professor Marco Missaglia è stato eletto tra gli otto membri dell’organo di governo della rete che riunisce 199 atenei di oltre 30 Paesi. Tra i primi impegni il sostegno ai ricercatori palestinesi con il progetto H-Gaza

Università di Pavia nel Board di UNIMED: più peso nelle politiche accademiche del Mediterraneo
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L’Università di Pavia entra per la prima volta nel Board of Directors di UNIMED: il professor Marco Missaglia è stato eletto tra gli otto membri dell’organo di governo della rete che riunisce 199 atenei di oltre 30 Paesi. Tra i primi impegni il progetto H-Gaza, finanziato da Horizon Europe, per sostenere i ricercatori palestinesi con borse di studio e opportunità di formazione e ricerca.

Università di Pavia nel Board di UNIMED

L’Università di Pavia rafforza il proprio ruolo nella cooperazione accademica internazionale ed entra per la prima volta nell’organo di governo di UNIMED, la rete che riunisce gli atenei del Mediterraneo, del Medio Oriente e dei Balcani. Il professor Marco Missaglia, docente di Economia internazionale all’Ateneo pavese, è stato eletto nel Board of Directors dell’organizzazione, ottenendo il maggior numero di voti tra i candidati.

La nomina rappresenta un passaggio significativo per l’Università di Pavia, che dal 2016 partecipa alle attività della rete. Il nuovo incarico consentirà all’Ateneo di contribuire direttamente alle decisioni strategiche e alle politiche di cooperazione universitaria nell’area euro-mediterranea, rafforzando al tempo stesso la propria presenza nelle relazioni internazionali e nei processi decisionali europei.

Marco Missaglia eletto nel Board of Directors

L’elezione è avvenuta durante l’Assemblea generale annuale di UNIMED, che si è svolta il 7 e 8 ottobre 2026 a Barcellona in occasione del 35esimo anniversario della rete. In quella sede è stato scelto il nuovo Board of Directors, composto da otto membri chiamati a rappresentare le diverse realtà accademiche del Nord e del Sud del Mediterraneo.

Tra gli eletti figura Marco Missaglia, delegato del rettore dell’Università di Pavia per le Americhe e il Medio Oriente e professore associato di Economia internazionale al Dipartimento di Scienze politiche e sociali. La candidatura è stata sostenuta dal rettore in considerazione delle sue competenze nei settori dell’economia dello sviluppo e della cooperazione internazionale.

Il Board è diretto da Marcello Scalisi e presieduto da Kherieh Rassas (foto di copertina con Marco Missaglia), vice-rettrice dell’Università Al-Najah di Nablus, in Palestina. I componenti resteranno in carica per i prossimi tre anni, occupandosi delle linee strategiche e delle priorità operative dell’organizzazione.

UNIMED, una rete di 199 università

Fondata nel 1991, UNIMED – Unione delle Università del Mediterraneo – è una rete internazionale che coinvolge 199 università distribuite in oltre 30 Paesi del Sud Mediterraneo, del Medio Oriente e dei Balcani.

L’organizzazione promuove la collaborazione tra gli atenei attraverso programmi di mobilità per studenti e docenti, iniziative di ricerca condivise e progetti dedicati al dialogo interculturale. L’Università di Pavia aderisce dal 2016 e ha preso parte a diverse sottoreti tematiche, con attività legate, tra gli altri argomenti, ai cambiamenti climatici, alle migrazioni e alla mobilità internazionale.

Il Board of Directors ha il compito di definire gli indirizzi strategici della rete, deliberare sulle principali linee d’azione e orientare le attività dei prossimi anni. UNIMED svolge inoltre funzioni consultive e di rappresentanza a Bruxelles a favore delle università aderenti, sostiene progetti promossi dagli atenei partner e sviluppa iniziative autonome.

Tra gli strumenti utilizzati figurano anche gli occasional papers e i policy papers, pubblicazioni di analisi e ricerca destinate ad alimentare il confronto economico, finanziario e politico. La rete elabora inoltre rapporti sullo stato del sistema universitario mediterraneo, valutando elementi come i ranking accademici, il numero e la qualità degli accordi tra istituzioni e il grado di apertura internazionale degli atenei.

Il progetto H-Gaza per sostenere i ricercatori palestinesi

Tra i primi dossier che vedranno impegnato direttamente Missaglia c’è H-Gaza, acronimo di Research Horizons for Gaza. Il progetto, finanziato da Horizon Europe e realizzato da UNIMED, è dedicato al sostegno dei ricercatori palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza o che vi risiedono.

L’iniziativa si sviluppa nell’arco di nove mesi, da settembre 2026 a maggio 2027, e punta a garantire opportunità di formazione e ricerca anche a chi sceglie di rimanere nel territorio palestinese. Il programma prevede l’assegnazione di borse di studio a dottorandi e studiosi, offrendo loro la possibilità di accedere a istituti virtuali, confrontarsi con altri ricercatori e ricevere il supporto dei docenti delle università partner.

L’interesse per il progetto è già significativo: sono state presentate oltre 400 domande. Un dato che evidenzia la richiesta di strumenti in grado di mantenere attive le prospettive accademiche e scientifiche della popolazione palestinese, nonostante le difficoltà del contesto.

Più opportunità per l’Università di Pavia

L’ingresso nel Board rappresenta per l’Ateneo pavese un’opportunità per consolidare i rapporti con le università dell’area mediterranea e accrescere la propria capacità di incidere sulle politiche di cooperazione internazionale.

“È la prima volta che Pavia si trova a rappresentare le università UNIMED nel Board”, afferma Missaglia. “Oltre ad essere un’occasione di prestigio, questo porterà notevoli vantaggi al nostro Ateneo, in termini di maggiore influenza a Bruxelles e mobilità internazionale. UNIMED include infatti il consorzio COMMO (Cooperation in the Mediterranean through Mobility of students and staff), una rete promossa nell’ambito del programma Erasmus+ che consente di accedere a maggiori opportunità di mobilità KA171, finalizzate alla ricerca e al trasferimento di docenti in ingresso e in uscita. Questo comporta un evidente beneficio per l’Ateneo e per le relazioni internazionali attive e in prospettiva, assicurandosi un peso maggiore su scala globale”.

Attraverso la partecipazione ai processi decisionali di UNIMED e il coinvolgimento nei programmi di mobilità e ricerca, l’Università di Pavia punta dunque a rafforzare il proprio posizionamento internazionale, ampliando le occasioni di collaborazione scientifica e gli scambi con gli atenei del Mediterraneo.