Il sindaco di Pavia Michele Lissia e la vicesindaca Alice Moggi valutano azioni legali per una vignetta generata con l’intelligenza artificiale che li ritrae impiccati, pubblicata su Facebook dopo le polemiche sulla viabilità in Borgo Ticino. Solidarietà ai due amministratori dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio e dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Claudio Mangiarotti.
Vignetta con Lissia e Moggi impiccati
Il sindaco di Pavia Michele Lissia (foto di copertina) e la vicesindaca Alice Moggi sono pronti a rivolgersi alle vie legali dopo la pubblicazione sui social di una vignetta che li raffigura impiccati. L’immagine, realizzata con l’intelligenza artificiale e condivisa su Facebook, ha acceso una nuova polemica politica in città, portando al centro del dibattito i limiti della critica pubblica e l’utilizzo delle nuove tecnologie.
Ad accompagnare la vignetta, una frase che fa riferimento alle scelte dell’amministrazione comunale per Borgo Ticino: “Moggi-Lissia: il suicidio politico di una giunta che vuole salvare il Borgo dai borghigiani”. Spetterà ora alle eventuali sedi competenti valutare la vicenda e stabilire se siano stati superati i limiti consentiti.
La polemica sulla viabilità in Borgo Ticino
La pubblicazione è arrivata dopo un incontro che, alcuni giorni prima, aveva visto il sindaco Lissia confrontarsi con alcuni residenti di Borgo Ticino. Al centro della riunione, alcune ipotesi per migliorare la viabilità del quartiere, con particolare attenzione alle possibili modifiche dell’assetto di via dei Mille.
Le proposte discusse avrebbero suscitato la reazione dell’autore del post, che sui social ha pubblicato una lunga invettiva contro le scelte della giunta in materia di mobilità e le prospettive di cambiamento per la zona. La questione riguarda, tuttavia, ipotesi discusse durante il confronto con i residenti e non interventi già definiti dall’amministrazione comunale.
Moggi: nessun progetto al vaglio
La vicesindaca Alice Moggi ha contestato le ricostruzioni contenute nel post, sottolineando che, al momento, non risultano progetti dell’amministrazione comunale relativi a interventi sulla viabilità di Borgo Ticino. La vicenda è quindi destinata a spostarsi dal confronto politico sui social a quello nelle sedi legali.

Centinaio: “Immagine disgustosa”
Sulla vicenda è intervenuto anche Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato ed esponente della Lega, che in una nota ha espresso solidarietà al sindaco e alla vicesindaca, condannando la rappresentazione diffusa sui social.
“La polemica politica deve rimanere sempre entro i limiti della decenza. Per questo, rivolgo la mia solidarietà al sindaco Lissia e alla vicesindaca Moggi per l’immagine disgustosa, che li vede vittime. È l’ulteriore dimostrazione di quanto l’uso dei social e dell’intelligenza artificiale possa essere rischioso, se non è accompagnato dall’attenzione e dalla consapevolezza necessarie”.

Solidarietà anche da Claudio Mangiarotti, segretario regionale di Fratelli d’Italia:

“Esprimo la mia solidarietà a Michele Lissia e Alice Moggi per l’immagine che li ha presi di mira. Le distanze politiche non possono mai diventare una giustificazione per umiliare o intimidire qualcuno.
Chi amministra si assume responsabilità, prende decisioni e si espone al giudizio dei cittadini. Può sbagliare ed essere criticato, anche duramente. Ma si mette in gioco ogni giorno, con il proprio nome e la propria faccia.
Nascondersi dietro un profilo falso o blog “anonimi” per insultare e colpire gli altri è invece un atto di vigliaccheria. È un modo di alimentare un clima di odio verbale che avvelena il confronto e finisce per allontanare le persone dalla partecipazione pubblica.
A Pavia, come ovunque, servono idee, discussioni e persone disposte a rispondere di ciò che dicono. Su questo la politica deve essere chiara e coerente: il rispetto della persona vale sempre, anche quando dall’altra parte c’è un avversario”.