CRONACA

Esce dal carcere la mattina, nel pomeriggio scatena il caos in strada: 47enne torna dietro le sbarre

Intervento della Polizia per una violenta lite: il pregiudicato ha tentato di colpire un poliziotto e ha aggredito i sanitari del 118

Esce dal carcere la mattina, nel pomeriggio scatena il caos in strada: 47enne torna dietro le sbarre
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Un 47enne, scarcerato e ammesso alla detenzione domiciliare, è stato denunciato per evasione e resistenza a pubblico ufficiale dopo aver minacciato gli agenti e tentato di colpirne uno durante un intervento per una lite in strada. Dopo le violazioni e le condotte aggressive, il magistrato di sorveglianza ha disposto il ritorno in carcere.

Esce dal carcere, e ritorna dietro le sbarre

Un solo giorno fuori dal carcere in regime di detenzione domiciliare, poi una serie di comportamenti aggressivi che hanno portato al ripristino della detenzione in istituto penitenziario. È la vicenda che ha coinvolto un uomo di 47 anni, rintracciato dalla Polizia di Stato di Pavia il 5 ottobre 2026 durante un intervento per una lite in strada e accompagnato nuovamente in carcere l’8 ottobre 2026, dopo il provvedimento del magistrato di sorveglianza.

La lite in strada

L’intervento degli agenti delle Volanti è scattato dopo una segnalazione relativa a una lite in una via cittadina. Al loro arrivo, i poliziotti hanno individuato il 47enne in evidente stato di agitazione, con alcune ecchimosi sul volto.

Fin dai primi momenti del controllo, avrebbe manifestato un atteggiamento ostile e minaccioso nei confronti degli operatori, rendendo necessario un intervento particolarmente delicato.

Le minacce agli agenti

Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire la posizione giudiziaria del 47enne, gravato da numerosi precedenti penali. L’uomo era uscito dal carcere proprio la mattina del 5 ottobre, dopo aver scontato parte della propria pena definitiva per estorsione, resistenza a pubblico ufficiale, violenza privata e danneggiamento aggravato. L’autorità giudiziaria aveva disposto per lui la detenzione domiciliare.

Durante le operazioni di controllo, la situazione è ulteriormente degenerata. Il 47enne avrebbe rivolto agli agenti insulti e minacce di morte, arrivando anche a tentare di colpire uno di loro con un pugno.

La condotta oppositiva sarebbe proseguita durante il trasferimento in Questura, dove il 47enne avrebbe continuato a dare in escandescenze, rifiutando gli accertamenti sanitari da parte del personale del 118 e assumendo atteggiamenti aggressivi anche nei confronti dei soccorritori.

Dai domiciliari al ritorno in carcere

Dopo il primo intervento, l’autorità giudiziaria aveva disposto il ricollocamento dell’uomo in detenzione domiciliare. Nei suoi confronti era inoltre scattata una denuncia per evasione e resistenza a pubblico ufficiale.

Alla luce del quadro complessivo delle violazioni e dei comportamenti registrati, il magistrato di sorveglianza ha successivamente disposto la sospensione della misura alternativa, ordinando l’immediato accompagnamento del 47enne in un istituto penitenziario.

Il provvedimento è stato eseguito l’8 ottobre 2026 dagli agenti delle Volanti, dopo che l’uomo è stato sottoposto alle necessarie visite mediche. Si è così conclusa la breve permanenza fuori dal carcere, iniziata appena tre giorni prima con la concessione della detenzione domiciliare.