Il piano straordinario del Parco del Ticino ha portato a una riduzione delle segnalazioni per rifiuti abbandonati, passate da 420 nel 2025 a 162 nel 2026. Impegnate 120 Guardie ecologiche volontarie per 1.571 ore di controlli, con 417 verbali e sanzioni per 23.188 euro; a Vigevano i rifiuti raccolti sono scesi da due tonnellate a due sacchi.
Controlli sulle spiagge del Ticino
Meno rifiuti abbandonati, più controlli e una maggiore attenzione al rispetto dell’ambiente. È il bilancio del piano straordinario di vigilanza messo in campo nel 2026 dal Parco Lombardo della Valle del Ticino, che ha intensificato i presidi sulle spiagge fluviali durante la stagione di maggiore affluenza, dal weekend di Pasquetta fino alla fine di settembre. Tra i risultati più significativi spicca quello di Vigevano, dove i rifiuti raccolti al termine dell’estate sono passati dalle due tonnellate del 2025 a soli due sacchi.
L’attività ha coinvolto le principali aree di balneazione e frequentazione del fiume nelle province di Pavia e Varese e nella Città metropolitana di Milano. In totale sono stati impegnati 120 Guardie ecologiche volontarie (GEV), appartenenti a dodici distaccamenti, per 1.571 ore di servizio distribuite su 31 giornate festive. Il bilancio complessivo comprende 417 verbali, per un importo di 23.188 euro.
162 segnalazioni per rifiuti abbandonati
Uno dei dati più significativi riguarda la diminuzione degli abbandoni di rifiuti lungo le sponde del fiume. Nel periodo compreso tra il 5 aprile e la fine di settembre 2026, il Parco ha trasmesso ai Comuni 162 segnalazioni, contro le 420 registrate nel 2025.
Nel corso delle operazioni sono state inoltre elevate 38 sanzioni nei confronti di persone sorprese mentre abbandonavano rifiuti. Un risultato che, secondo l’Ente, conferma l’efficacia di una presenza più costante sul territorio, accompagnata da attività di informazione e prevenzione.
Il cambiamento più evidente si è verificato a Vigevano. Al termine della stagione estiva dello scorso anno, dalle spiagge erano state rimosse circa due tonnellate di rifiuti. Nel 2026, invece, l’accumulo si è ridotto a due sacchi, un dato che segna una netta inversione di tendenza rispetto a una situazione che si ripeteva ogni estate.
“Meno degrado e maggiore consapevolezza”
Il potenziamento dei controlli è stato promosso dal presidente del Parco Lombardo della Valle del Ticino, Ismaele Rognoni, insieme al Consiglio di gestione dell’Ente. L’obiettivo era contrastare non soltanto l’abbandono dei rifiuti, ma anche l’accensione di fuochi pericolosi o non autorizzati e la sosta irregolare sui prati e lungo le strade necessarie al passaggio dei mezzi di soccorso.
“I numeri parlano con chiarezza: potenziare i controlli è servito. Abbiamo scelto una linea precisa, fatta di presenza costante, informazione, prevenzione e, quando necessario, sanzioni senza esitazioni nei confronti di chi non rispetta l’ambiente e le più elementari regole di convivenza civile — dichiara il Presidente Ismaele Rognoni —. Il risultato più importante, e sotto gli occhi di tutti, è proprio questo: meno degrado, meno abbandoni ed una maggiore consapevolezza da parte di chi frequenta le nostre spiagge.
Passare da 420 segnalazioni di rifiuti abbandonati a 162 e, a Vigevano, da due tonnellate di rifiuti l’anno scorso, senza dimenticare che ogni anno si ripeteva la medesima triste vicenda, a soli due sacchi sporadici significa che il presidio del territorio produce effetti concreti. Non abbiamo controllato per fare numeri, ma per cambiare comportamenti; e dove il dialogo non è bastato, sono arrivate le sanzioni. Ringrazio i Guardiaparco, le nostre GEV, le Amministrazioni comunali che hanno collaborato con le Polizie Locali e le GEV della Provincia di Pavia — conclude il Presidente Ismaele Rognoni — Questo lavoro dimostra che sicurezza, legalità e tutela dell’ambiente camminano insieme. La strada intrapresa è quella giusta e continueremo a percorrerla con ancora maggiore determinazione”.
Oltre 23mila euro di sanzioni
Il resoconto delle attività di vigilanza riporta 412 verbali per un importo complessivo di 20.825 euro. A questi si aggiungono le ulteriori contestazioni che portano il bilancio finale a 417 verbali e 23.188 euro di sanzioni.
Nel dettaglio, sono state effettuate tre segnalazioni alle autorità competenti per l’abbandono di rifiuti speciali. Per l‘accensione di fuochi sono stati elevati tre verbali, per un totale di 2.140 euro, mentre un’ulteriore sanzione di 172 euro ha riguardato il conferimento non corretto dei rifiuti. È stato inoltre contestato un caso di campeggio abusivo, sanzionato con 51 euro.
Durante i controlli sono state identificate circa 200 persone. L’attività ha permesso di intervenire sui comportamenti vietati e di rafforzare il presidio delle aree più frequentate, con particolare attenzione alla prevenzione dei rischi per l’ambiente e per la sicurezza dei visitatori.
Il ruolo delle Guardie ecologiche volontarie
Accanto ai controlli svolti dai Guardiaparco, un contributo importante è arrivato dalle Guardie ecologiche volontarie. Il loro lavoro non si è limitato alla verifica delle violazioni e all’applicazione dei divieti, ma ha compreso anche attività di informazione e sensibilizzazione rivolte alle persone che frequentano le spiagge del Ticino.
Una parte significativa degli interventi educativi ha riguardato cittadini stranieri, ai quali sono state illustrate le regole da rispettare per utilizzare le aree fluviali senza danneggiare l’ecosistema. L’approccio preventivo, affiancato alle sanzioni nei casi più gravi o in presenza di violazioni accertate, è stato uno degli elementi centrali del piano straordinario.
Alle operazioni hanno partecipato a turno anche due Guardiaparco. In alcune giornate, inoltre, le amministrazioni comunali hanno rafforzato il dispositivo con il supporto delle rispettive Polizie locali, in particolare nei territori di Turbigo, Vigevano e Abbiategrasso. Determinante anche la collaborazione delle Guardie ecologiche della Provincia di Pavia.
Da Vigevano a Turbigo
Il piano ha interessato numerose spiagge e aree di accesso al fiume distribuite tra il Pavese, il Varesotto e il territorio della Città metropolitana di Milano.
In provincia di Pavia, i controlli hanno riguardato il ponte della Becca, Bereguardo, Linarolo, Mezzanino e la spiaggia Sayonara a Vigevano. Nel Varesotto, la vigilanza si è concentrata a Lonate Pozzolo, sulla spiaggia dei Pobi o Pasturazza a Sesto Calende, a Somma Lombardo e nell’ansa di Castelnovate, nel territorio di Vizzola Ticino. Nella Città metropolitana di Milano sono stati presidiati i punti di maggiore affluenza, tra cui Visconti e Gabana ad Abbiategrasso, Tre Salti e Ponte di Ferro a Turbigo, oltre alle aree di Boffalora sopra Ticino e Magenta.
La distribuzione dei servizi ha consentito di rafforzare la presenza nelle zone maggiormente frequentate durante i fine settimana e le festività, quando aumenta il numero di persone che raggiungono le sponde del fiume per trascorrere il tempo libero.
Il divieto di accendere fuochi
Tra gli episodi che confermano la necessità di mantenere alta l’attenzione c’è l’incendio verificatosi il 16 agosto 2026 a Motta Visconti. Due giovani, secondo quanto riportato nel bilancio, avevano acceso un barbecue sulle sponde del Ticino nonostante fosse in vigore il divieto assoluto di accendere fuochi. Le fiamme avevano distrutto circa 700 metri quadrati di area boschiva. Per il caso sono intervenuti i Carabinieri forestali, che hanno proceduto alla denuncia e applicato sanzioni per 2mila euro.
Un episodio che evidenzia i rischi legati all’accensione di fuochi nelle aree naturali, soprattutto durante i periodi più caldi e siccitosi dell’anno. Per il Parco, il rafforzamento della vigilanza resta quindi uno strumento fondamentale non soltanto per contenere l’abbandono dei rifiuti, ma anche per prevenire incendi e tutelare un ecosistema di particolare valore ambientale come quello della Valle del Ticino.