Il Policlinico San Matteo di Pavia ha firmato un nuovo contratto integrativo da 2,194 milioni di euro per il personale sanitario. L’accordo garantisce 422 euro netti di welfare a testa, aumenti per il lavoro notturno e fondi per lo sviluppo professionale.
San Matteo, firmato integrativo da 2,2 milioni
Arriva una svolta economica significativa per centinaia di lavoratori e professionisti del Policlinico San Matteo di Pavia. Con la firma ufficiale del nuovo Contratto Integrativo Aziendale (CIA), siglato al termine di un articolato tavolo sindacale, viene sbloccato un pacchetto di risorse complessivo da 2 milioni e 194 mila euro interamente destinato al personale del comparto sanità.
L’accordo introduce miglioramenti retributivi e tutele economiche mirate a valorizzare il lavoro quotidiano all’interno delle corsie del noto IRCCS pavese.
Bonus welfare e indennità di turno
Il nuovo assetto contrattuale prevede misure mirate per sostenere i dipendenti e compensare l’impegno nei turni più gravosi:
- 422 euro di welfare aziendale esentasse erogati a ciascun lavoratore;
- Incremento di 0,40 euro all’ora per ogni ora di servizio notturno prestata;
- Indennità di complessità pari a 5 euro per turno (con erogazione subordinata alle verifiche di cassa sui fondi dedicati);
- 364 mila euro riservati ai DEP (Differenziali Economici di Professionalità) per la progressione e la valorizzazione della carriera del personale.
“Risposte concrete contro la carenza di personale”
Soddisfazione per il traguardo raggiunto è stata espressa dai rappresentanti sindacali della FIALS, che hanno guidato la trattativa insieme all’amministrazione dell’ospedale e alle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU).
“Due milioni e 194 mila euro non sono una dichiarazione d’intenti: sono risorse destinate concretamente ai lavoratori”, dichiara Roberto Gentile, Segretario Regionale FIALS Lombardia. “In una fase nella quale la sanità pubblica continua a fare i conti con carenza di personale, difficoltà nel trattenere i professionisti e perdita di attrattività, riconoscere maggiori risorse ai dipendenti significa dare una risposta concreta a problemi che da troppo tempo denunciamo”.

L’intesa è arrivata al culmine di una complessa trattativa condotta sul campo da Claudio Amato, Segretario Provinciale FIALS Pavia, e da Andrea Boggiani, Segretario Aziendale FIALS presso il San Matteo.
“Quando la contrattazione funziona, i risultati si traducono in benefici economici concreti per i dipendenti”, prosegue Gentile. “Il confronto con l’Amministrazione e il lavoro della RSU hanno consentito di arrivare alla condivisione unanime dell’impianto del nuovo contratto integrativo. È la dimostrazione che determinazione, competenza e capacità di dialogo possono produrre risultati misurabili”.
Prospettive future
L’intesa siglata a Pavia non viene intesa dal sindacato come un punto d’arrivo, bensì come un modello operativo per la gestione delle risorse contrattuali nei presidi sanitari della regione.
“Questo risultato non chiude il confronto. Al contrario, ci consegna una base importante per il 2027. Dove esistono risorse e margini di contrattazione, devono essere utilizzati fino in fondo per migliorare le condizioni economiche e professionali di chi ogni giorno lavora nella sanità lombarda”, conclude il Segretario Regionale FIALS, ringraziando la delegazione di Pavia, i delegati aziendali e i componenti RSU che hanno reso possibile il raggiungimento dello storico accordo.