Domenica 27 settembre 2026 torna “Fattorie didattiche a porte aperte”: anche il Pavese partecipa all’iniziativa con 27 realtà accreditate. Laboratori, visite e attività all’aria aperta permetteranno a famiglie e bambini di conoscere agricoltura, animali, biodiversità e tradizioni del territorio.
Fattorie didattiche aperte
Un’immersione a 360 gradi nella vita di campagna, tra il contatto con la natura, la riscoperta delle antiche tradizioni rurali e la promozione delle eccellenze enogastronomiche locali. Domenica 27 settembre 2026 torna anche in provincia di Pavia l’appuntamento con “Fattorie didattiche a porte aperte”, la giornata promossa dall’assessorato all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, per riavvicinare famiglie, bambini e appassionati al mondo agricolo.
Un’opportunità per la Lomellina, il Pavese e l’Oltrepò
Tra le oltre 50 aziende agricole aderenti in tutta la regione, la provincia di Pavia recita un ruolo di primissimo piano: sono ben 27 le fattorie didattiche accreditate nel circuito regionale sul territorio pavese. Dai laboratori didattici dedicati ai più piccoli alle visite guidate nei campi e tra gli stalla, passando per i percorsi sensoriali e i giochi all’aria aperta, le strutture della provincia si apprestano ad accogliere decine di visitatori per raccontare da vicino cosa significa fare agricoltura oggi.
L’iniziativa è organizzata in stretta collaborazione con le principali associazioni agrituristiche — Terranostra (Coldiretti), Turismo Verde (Cia-Agricoltori italiani), Agriturist (Confagricoltura) e Le Coccinelle (Copagri) — con l’obiettivo di far conoscere il lavoro quotidiano delle imprese agricole e valorizzare la filiera agroalimentare lombarda.
“Un patrimonio unico di storia e sostenibilità”
Sul valore culturale ed economico delle fattorie didattiche si è espresso l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi:
“Grazie alle fattorie didattiche è possibile mettere in contatto i produttori agricoli con bambini, ragazzi, famiglie e scuole in suggestive realtà che rappresentano un patrimonio unico in termini culturali, di storia, produzione agricola, ma anche di cura dell’ambiente, del paesaggio e di promozione di stili di vita sani ed equilibrati sul piano dell’alimentazione e sul piano dell’economia circolare. Un sistema che si è consolidato attraverso programmi di educazione agroalimentare, collaborazioni con il mondo della scuola, progetti legati alla promozione della sostenibilità e della cultura del cibo e che rappresenta una proficua opportunità di integrazione del reddito per gli agricoltori”.
Agricoltura multifunzionale
Nate a partire dalla Legge di Orientamento agricolo del 2001, le fattorie didattiche rappresentano uno dei pilastri della cosiddetta agricoltura multifunzionale. Un modello che affianca alla produzione agricola tradizionale attività integrative come l’accoglienza agrituristica, la trasformazione e la vendita diretta dei prodotti (farmer’s market), la produzione di energie rinnovabili e l’erogazione di servizi per il territorio.
Partecipare alle attività pratiche in fattoria consente di comprendere da vicino il ciclo delle stagioni, il rispetto della biodiversità e l’importanza del lavoro agricolo nella salvaguardia del paesaggio e nella prevenzione del dissesto idrogeologico.
I numeri in Lombardia
In tutta la Lombardia si contano 241 fattorie didattiche iscritte all’albo regionale. Nello specifico delle singole province:
- Bergamo: 47
- Milano: 44
- Brescia: 27
- Pavia: 27
- Varese: 18
- Mantova: 16
- Cremona: 13
- Sondrio: 12
- Lecco: 10
- Como: 9
- Lodi: 9
- Monza e Brianza: 9
Lo sviluppo di questo segmento è supportato dai fondi del Piano Strategico della PAC (Psp) 2023-2027, attraverso oltre 4 milioni di euro di contributi erogati da Regione Lombardia per la competitività aziendale, il ricambio generazionale con i giovani agricoltori, l’adeguamento ambientale e la tutela contro i rischi climatici.
Per consultare l’elenco completo delle strutture pavesi e lombarde aderenti alla giornata di domenica 27 settembre 2026, conoscere i programmi dettagliati dei laboratori e verificare la necessità di prenotazione, è possibile collegarsi al sito ufficiale di Regione Lombardia dedicato all’iniziativa.