Un 5enne con precedenti è stato individuato dai Carabinieri di Vigevano dopo aver truffato una 68enne a Olevano di Lomellina con il raggiro del finto militare. Le indagini tempestive avviate dalla denuncia della donna hanno permesso di smascherare il responsabile in tempi record.
Falso carabiniere
Un incubo durato ore al telefono, una messinscena orchestrata nei minimi dettagli e la fuga con l’oro di una vita. Ma questa volta per i professionisti del raggiro il piano si è trasformato in una trappola. Un 35enne con precedenti specifici è stato individuato e smascherato dai Carabinieri della Compagnia di Vigevano dopo aver derubato una pensionata di 68 anni residente a Olevano di Lomellina. L’ennesima “truffa del finto carabiniere” si è conclusa con una risposta investigativa fulminea che ha permesso di stringere il cerchio attorno al presunto responsabile in tempi record.
“Tuo marito coinvolto in una rapina”
I fatti si sono consumati nella giornata di martedì 22 settembre 2026. La vittima, una donna di 68 anni, è stata agganciata sulla propria utenza telefonica fissa da uno sconosciuto che si è qualificato come un “Carabiniere del Comando di Pavia”.
Con toni persuasivi e facendo leva sulla paura, il malvivente ha raccontato alla donna una falsa storia di cronaca: un’auto presa a noleggio a nome di suo marito sarebbe stata utilizzata per mettere a segno un colpo all’interno di una gioielleria. Per chiarire la posizione dell’uomo ed escludere il suo coinvolgimento, il finto militare ha spiegato che era necessario un controllo urgente dei monili d’oro e dei preziosi presenti in casa, così da verificare che non si trattasse della refurtiva del colpo.
La consegna dell’oro
Per impedire alla vittima di ragionare o di contattare i familiari, i truffatori hanno applicato una tecnica collaudata, tenendo la donna bloccata in una conversazione telefonica durata ore. Sotto pressione psicologica, la pensionata ha raccolto tutti i gioielli custoditi in casa in attesa dell’arrivo del fantomatico collega annunciato via telefono.
Poco dopo, un complice si è presentato alla porta dell’abitazione. Con estrema disinvoltura si è fatto consegnare l’intero bottino, infilando i preziosi all’interno di un comune sacchetto di plastica per la conservazione degli alimenti, per poi dileguarsi a piedi tra le vie del paese.
Indagini lampo
Accortasi dell’inganno, la vittima si è rivolta ai Carabinieri della Stazione di Zeme Lomellina per sporgere querela. La tempestività della denuncia ha consentito di far scattare immediatamente la macchina investigativa, condotta in stretta sinergia con i militari della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile (NORM) di Vigevano.
Grazie ad un’approfondita ed efficace attività d’indagine sul territorio, gli uomini dell’Arma sono riusciti a risalire all’identità del presunto autore della truffa: un uomo di 35 anni, già noto alle forze dell’ordine per reati analoghi.
Mai consegnare contanti o preziosi
L’operazione condotta tra Olevano e Vigevano conferma la costante presenza e il capillare controllo del territorio da parte dei Carabinieri in tutta la Lomellina, a tutela soprattutto della popolazione anziana e più vulnerabile.
Di fronte al ripetersi di simili episodi di microcriminalità, le forze dell’ordine rinnovano l’invito alla massima prudenza nei confronti di sconosciuti che si presentano al telefono o alla porta. L’Arma ribadisce chiaramente che nessun appartenente alle forze dell’ordine o funzionario pubblico chiederà mai la consegna di denaro contante, oro o gioielli per presunte verifiche o cauzioni. In presenza di qualsiasi telefonata o richiesta sospetta, la raccomandazione è di interrompere la conversazione e contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.