Nel pomeriggio di martedì 22 settembre 2026, la Squadra Mobile della Questura di Milano, con il supporto della Squadra Mobile di Pavia, ha tratto in arresto un quarantasettenne originario della provincia di Napoli con l’accusa di furto in abitazione e truffa ai danni di due familiari anziani. L’operazione rientra nelle attività di contrasto ai reati predatori promosse nelle province lombarde.
Gli investigatori hanno individuato il quarantasettenne mentre si muoveva tra le abitazioni del capoluogo pavese analizzando i citofoni e mantenendosi in contatto telefonico costante. Attorno alle ore 15.00, dopo essersi spostato in taxi e a piedi, l’imputato è entrato in un condominio di viale della Libertà.
La dinamica del raggiro
La ricostruzione dei fatti ha evidenziato la messa in atto del tranello: attorno alle ore 14.45 il figlio settantenne della proprietaria dell’immobile è stato contattato telefonicamente da un falso appartenente all’Arma dei Carabinieri. Il sedicente militare ha affermato che i documenti del settantenne erano stati rinvenuti presso la villa di un imprenditore colpita da rapina, richiedendo un’ispezione dei beni di famiglia per presunte esigenze di giustizia.
Preso dal panico, il settantenne ha avvisato la madre novantaquattrenne, invitandola a prelevare i preziosi dalla cassaforte e a disporli sul tavolo per il controllo di un presunto delegato. Il quarantasettenne, presentatosi all’ingresso dell’abitazione come “delegato del Tribunale incaricato dai Carabinieri”, si è impossessato dei monili collocati sulla scrivania tentando poi la fuga.
Il blocco all’uscita, la refurtiva e la convalida dell’arresto
All’uscita dall’edificio di viale della Libertà, gli agenti della Polizia di Stato hanno bloccato il quarantasettenne, trovandolo in possesso di 160 grammi di monili in oro e argento, dal valore commerciale stimato in circa 16.000 euro, oltre al telefono cellulare utilizzato per le comunicazioni. I beni sono stati restituiti alla proprietaria novantaquattrenne e al figlio settantenne.
Nella mattinata di mercoledì 23 settembre 2026, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato il provvedimento pre-cautelare ed espresso parere favorevole per la custodia cautelare in carcere del quarantasettenne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati contro il patrimonio.