A Pavia, la Polizia ha denunciato un 45enne con precedenti per ricettazione dopo un inseguimento in bicicletta. L’uomo nascondeva nel giubbotto una videocamera da 500 euro ancora inscatolata, di cui non ha saputo giustificare la provenienza.
Fugge in bici alla vista della Polizia
Un tentativo di fuga all’alba lungo le vie del centro, terminato con una denuncia a piede libero per ricettazione e il sequestro di un dispositivo tecnologico del valore di circa 500 euro. È il bilancio dell’intervento eseguito dagli agenti della Volante della Polizia di Stato di Pavia, nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio volti al contrasto dei reati contro il patrimonio.
Inseguimento in corso Strada Nuova
Tutto è iniziato alle prime luci del mattino in Viale Matteotti. Durante il consueto pattugliamento notturno e mattutino, l’equipaggio della Polizia ha notato un uomo fermo in bicicletta all’altezza dell’ingresso di Strada Nuova. Alla vista dell’auto di servizio, il ciclista ha cambiato improvvisamente atteggiamento, tentando una precipitosa fuga verso via Belli per far perdere le proprie tracce.
Gli agenti si sono messi immediatamente all’inseguimento del fuggitivo, riuscendo a sbarrargli la strada e a bloccarlo poco dopo, mentre cercava di dileguarsi imboccando via Carpanelli.
La videocamera
Durante le fasi di identificazione, la Polizia si è accorta che l’uomo — un 45enne già noto alle forze dell’ordine — nascondeva qualcosa di sospetto sotto il giubbotto: una videocamera di ultima generazione, una Insta360 Go 3S, ancora riposta all’interno della sua confezione originale. Il 45enne ha poi consegnato spontaneamente il dispositivo agli operatori.
Incalzato dalle domande dei poliziotti sulla provenienza dell’apparecchio, il 45enne non è stato in grado di fornire alcuna giustificazione plausibile né di dimostrarne il legittimo possesso. Accompagnato negli uffici della Questura di Pavia per gli accertamenti di rito, è stato denunciato a piede libero per il reato di ricettazione.
Indagini in corso per risalire al legittimo proprietario
Dagli accertamenti della Polizia giudiziaria è emerso che l’indagato vanta numerosi precedenti specifici e condanne per reati contro il patrimonio. La videocamera è stata sottoposta a sequestro penale poiché ritenuta provento di furto. Sono attualmente in corso ulteriori verifiche da parte degli inquirenti per individuare dove sia stato consumato il furto e restituire l’oggetto al legittimo proprietario.