Anas investe 16,7 milioni per il restauro del Ponte della Becca (SS 617): i lavori, al via entro febbraio 2027, ne eleveranno la portata a 26 tonnellate e porteranno una nuova rotatoria a Mezzanino.
Ponte della Becca, al via il maxi restauro
Un’opera cruciale per i collegamenti tra Pavia e l’Oltrepò Pavese si prepara a cambiare volto e a ritrovare piena operatività. Anas sta completando la progettazione per l’intervento di manutenzione straordinaria e restauro conservativo del Ponte della Becca, infrastruttura simbolo del territorio situata lungo la strada statale 617 “Bronese” e riconosciuta per il suo rilevante interesse storico, architettonico e paesaggistico.
Un piano imponente, sostenuto da un investimento complessivo di circa 16,7 milioni di euro, pensato non solo per mettere in sicurezza lo storico viadotto, ma anche per restituirgli una capacità di carico fondamentale per l’economia e la mobilità locale.
Limite di carico a 26 tonnellate
Il progetto prevede una serie complessa e articolata di lavorazioni destinate al consolidamento delle strutture metalliche e murarie. Nel dettaglio, le squadre operative lavoreranno al rinforzo degli elementi strutturali, alla protezione anticorrosiva delle carpenterie metalliche, alla sistemazione delle spalle e delle pile, oltre che al completo ripristino del sistema di smaltimento delle acque meteo, dei giunti di dilatazione, delle barriere di sicurezza, della pavimentazione e della segnaletica stradale.
Tra i passaggi tecnicamente più rilevanti figura la ricostruzione di alcune pile secondo la configurazione originaria del ponte. Una volta ripristinato l’assetto storico, si procederà alla rimozione definitiva delle strutture provvisorie che erano state posizionate negli anni scorsi per far fronte ai danni causati dagli eventi alluvionali.
L’obiettivo primario dell’intervento è duplice: da un lato preservare l’identità formale e costruttiva dell’opera, dall’altro elevarne drasticamente le condizioni di fruibilità. Il risultato principale per gli automobilisti e gli autotrasportatori sarà infatti l’innalzamento del limite di massa dei veicoli ammessi al transito, che passerà dalle attuali 3,5 tonnellate a 26 tonnellate. Un cambio di passo determinante per migliorare la funzionalità del collegamento stradale tra le due sponde.
L’impatto sulla circolazione stradale
Uno dei punti chiave del piano riguarda l’impatto sulla circolazione quotidiana tra Linarolo e Mezzanino. Le modalità di cantiere sono già in fase di definizione e confronto serrato tra Anas, gli enti locali e le istituzioni del territorio, con l’intento di conciliare le esigenze operative con il flusso dei pendolari.
Per evitare i paralizzanti disagi del passato, il senso unico alternato non sarà continuo per tutta la durata del cantiere. La circolazione a corsia alternata verrà attivata esclusivamente nelle fasi operative in cui le lavorazioni e l’ingombro dei macchinari lo renderanno strettamente necessario. La viabilità sarà quindi modulata di volta in volta in base all’avanzamento dei lavori.
Per determinate attività ad alto rischio o complessità tecnica, si renderà comunque necessaria la chiusura totale del ponte, che verrà programmata esclusivamente in orario notturno per ridurre al minimo le ripercussioni sul traffico diurno. Tutti i provvedimenti e le modifiche alla viabilità saranno concordati con le amministrazioni locali e comunicati con largo anticipo agli utenti.
Rotatoria a Mezzanino e restauro della Casa Cantoniera
L’intervento sulla SS 617 porterà in dote anche due importanti interventi migliorativi per il contesto urbano e viario circostante:
Nuova rotatoria a Mezzanino: lungo via Tornello è prevista la realizzazione di un nuovo rondò d’innesto sulla Statale Bronese, attualmente in fase di rifinitura progettuale per risolvere le interferenze con i sottoservizi esistenti.
Recupero della Casa Cantoniera: l’edificio storico situato in prossimità della spalla del ponte sul lato Broni, oggi versante in stato di abbandono, sarà oggetto di una ristrutturazione integrale che comprenderà anche il rifacimento completo della copertura.
Tempi di consegna e il “Nuovo Ponte”
L’intero piano, gestito tramite un appalto in regime di accordo quadro, prevede la consegna dei lavori entro il mese di febbraio 2027.
Nel frattempo, la comunità locale guarda anche al futuro a lungo termine: prosegue infatti parallelamente l’iter autorizzativo per la costruzione del nuovo Ponte della Becca. Sul progetto del nuovo viadotto è attualmente in corso la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.