La Polizia di Stato di Voghera ha arrestato un 32enne responsabile di una serie di scippi in bicicletta ai danni di donne nel centro cittadino: è stato incastrato dalle telecamere di videosorveglianza, dai riconoscimenti delle vittime e dai controlli presso i “Compro Oro” locali.
Furti e rapine in centro a Voghera
Si aggirava per le vie del centro cittadino in sella alla sua bicicletta, adocchiando le passanti e attendendo il momento più propizio per colpire con mosse fulminee e spregiudicate. Una vera e propria escalation di furti con strappo e rapine che per settimane ha creato forte allarme tra i residenti di Voghera si è conclusa nelle ultime ore.
Gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato hanno infatti messo la parola fine alla scia criminale, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del presunto responsabile: un 32enne di origine straniera, senza fissa dimora e privo di un’occupazione.
Colpi seriali
L’indagine ha permesso di fare luce su una sequenza di episodi seriali consumati con costante sfacciataggine. Il primo grave colpo risale al tardo agosto, quando una donna, seduta ai tavoli esterni di un locale del centro per un aperitivo, è stata sorpresa alle spalle dal malvivente in bicicletta, che le ha strappato dal collo una preziosa catenina d’oro prima di sfrecciare via.
Pochi giorni dopo, la medesima tecnica è stata replicata lungo una via cittadina ai danni di un’altra passante. Non contento, l’uomo ha alzato il tiro prendendo di mira, nelle primissime ore del mattino, una 72enne che camminava stringendo la borsa sotto il braccio: dopo averla strattonata e derubata, si è impossessato di contanti, documenti, chiavi di casa e della carta bancomat, immediatamente usata per pagamenti fraudolenti in un negozio della zona prima che la vittima potesse bloccarla. L’ultimo episodio si è consumato lungo un viale cittadino, ancora una volta ai danni di una donna derubata della collana in pieno giorno.
Decisivi i video e i Compro Oro
A blindare il quadro accusatorio sono stati i meticolosi riscontri incrociati della polizia giudiziaria. Gli investigatori hanno setacciato ore di filmati della videosorveglianza comunale e privata, riuscendo a riprendere alcuni scippi in diretta e a tracciare i movimenti del ciclista.
Nonostante l’uomo cercasse di depistare le forze dell’ordine cambiando repentinamente abiti subito dopo i colpi, i fotogrammi e il riconoscimento fotografico effettuato da vittime e testimoni non hanno lasciato dubbi sulla sua identità. Le verifiche si sono poi estese alla rete dei “Compro Oro” della zona, svelando che la refurtiva veniva smistata e venduta rapidamente tramite terze persone vicine all’indagato per monetizzare subito l’incasso illecito.
In carcere
Decisivo per stringere il cerchio è stato anche il tempestivo intervento degli agenti dopo l’ultimo colpo: il 32enne è stato rintracciato a breve distanza dal luogo del delitto mentre tentava una concitata fuga per sottrarsi al controllo.
Considerati i precedenti specifici, la mancanza di una fissa dimora, l’assenza di un lavoro e il concreto pericolo di reiterazione dei reati e di fuga, l’Autorità Giudiziaria ha disposto la misura cautelare più severa. Per il 32enne si sono aperte le porte del carcere.