PREMIO NAZIONALE

A Siziano il Premio Federchimica Giovani: vince la 2ªA con un progetto sulla plastica

Gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo di Siziano premiati a Milano per "Abbasso la plastica, viva la plastica", un percorso tra sostenibilità, riciclo e innovazione

A Siziano il Premio Federchimica Giovani: vince la 2ªA con un progetto sulla plastica

La classe 2ªA dell’Istituto Comprensivo di Siziano ha vinto il Premio Nazionale Federchimica Giovani 2025-2026 nella categoria plastica con il progetto “Abbasso la plastica, viva la plastica”. Gli studenti hanno approfondito sostenibilità, riciclo ed economia circolare, anche attraverso la visita a un’azienda del territorio.

Il Premio Federchimica Giovani a Siziano

È arrivato fino al podio nazionale il lavoro degli studenti di Siziano che hanno scelto di approfondire il tema della plastica, analizzandone tanto le criticità ambientali quanto le potenzialità tecnologiche. La classe 2ªA della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo di Siziano ha infatti vinto nella categoria plastica del Premio Nazionale Federchimica Giovani 2025-2026 “Chimica: la scienza che salva il mondo”.

Il riconoscimento è stato assegnato lunedì 14 settembre 2026, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, dove sono stati premiati 54 dei 257 elaborati presentati nell’ambito dell’edizione 2025-2026.

Il progetto sulla plastica

“Abbasso la plastica, viva la plastica” è il titolo del progetto realizzato dagli alunni di Siziano, che si sono confrontati con uno dei materiali più presenti nella vita quotidiana.

Il percorso didattico ha avuto come punto di partenza anche il rapporto con il territorio. Gli studenti hanno visitato un’azienda locale specializzata nella lavorazione della plastica, potendo osservare direttamente i processi produttivi e comprendere come le conoscenze affrontate in classe trovino applicazione nel mondo del lavoro.

L’esperienza ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi alla materia con un approccio non basato soltanto sulle problematiche legate all’inquinamento. La plastica è stata analizzata anche come risorsa tecnologica ed economica, considerando le possibilità offerte dai materiali e le sfide legate al loro utilizzo e al successivo recupero.

Sostenibilità ed economia circolare

Il progetto ha coinvolto diverse discipline e ha portato gli studenti ad approfondire il ciclo di vita dei materiali, la sostenibilità, l’economia circolare e il riciclo. L’obiettivo è stato sviluppare una maggiore capacità di analisi e, allo stesso tempo, una consapevolezza più concreta sulle conseguenze delle scelte quotidiane e sulle prospettive future legate alla tutela dell’ambiente.

In questo modo gli alunni sono diventati protagonisti di un percorso di apprendimento legato alla realtà, collegando la formazione scolastica all’esperienza diretta del territorio e del mondo produttivo.

Oltre 3.500 studenti coinvolti

Il Premio Nazionale Federchimica Giovani è promosso da Federchimica, insieme alle proprie Associazioni di settore, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti alla cultura scientifica attraverso modalità didattiche innovative.

Il concorso è rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado e permette agli studenti, singolarmente oppure in gruppo, di realizzare elaborati originali dedicati alla chimica. I lavori devono coniugare creatività e rigore scientifico, affrontando temi legati allo sviluppo sostenibile, all’innovazione e al miglioramento della qualità della vita.

L’edizione 2025-2026 ha coinvolto oltre 3.500 studentesse e studenti provenienti da tutta Italia, che hanno presentato complessivamente 257 elaborati. Di questi, 54 progetti sono stati premiati durante la cerimonia milanese.

Federchimica: “Stimolare curiosità e spirito critico”

Durante la premiazione è intervenuto anche il presidente di Federchimica, Francesco Buzzella, che ha sottolineato il ruolo dell’iniziativa nel rapporto tra scuola e mondo della chimica.

“Il Premio Nazionale Federchimica Giovani rappresenta uno dei principali strumenti con cui Federchimica dialoga con il mondo della scuola, contribuendo a diffondere una conoscenza della chimica fondata su evidenze scientifiche e a superare stereotipi e luoghi comuni che ancora, purtroppo, accompagnano questa disciplina. Chi studia chimica ha accesso a percorsi professionali qualificati, con livelli di scolarizzazione molto alti: nelle nostre imprese, infatti, i laureati sono percentualmente il doppio della media dell’industria manifatturiera. Inoltre, il 96% dei collaboratori ha un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Anche per questo motivo investiamo su iniziative come questa: desideriamo stimolare curiosità, spirito critico e interesse verso le materie STEM, accompagnando ragazze e ragazzi nella scoperta delle numerose opportunità offerte dalle professioni scientifiche con uno sbocco diretto anche nell’industria chimica” ha commentato Buzzella.

Le opportunità professionali

Il riconoscimento ottenuto dalla classe di Siziano si inserisce in un contesto nel quale l’industria chimica continua a rappresentare un settore rilevante per l’occupazione.

In Italia, nel 2025, il comparto ha impiegato circa 117 mila addetti, pari a circa il 9% dell’occupazione del settore a livello europeo. Tra il 2015 e il 2025 sono stati inoltre generati 11.000 nuovi posti di lavoro, con una crescita occupazionale superiore alla media dell’industria manifatturiera.

Restano però difficoltà nel reperire personale qualificato, come evidenziato da Aram Manoukian, vicepresidente di Federchimica con delega all’Education.

“Sebbene ad un anno dalla laurea, il 93% dei laureati in Chimica e Ingegneria Chimica trovi occupazione e l’82% dei diplomati degli ITS Academy di area chimica acceda già al momento del diploma a un impiego qualificato, le nostre imprese faticano ancora a trovare personale specializzato. In particolare, si osserva negli ultimi anni una riduzione preoccupante delle iscrizioni all’articolazione “chimica e materiali” degli Istituti Tecnici, solo 3.000 iscritti per l’anno scolastico appena iniziato, troppo pochi per coprire i fabbisogni delle nostre imprese. Continuare a rafforzare il rapporto tra scuola e impresa, promuovere una cultura scientifica solida e valorizzare il talento dei più giovani sono tra le priorità di Federchimica, sostenute da numerosi progetti ed eventi dedicati a tutti i livelli scolastici”, ha aggiunto Aram Manoukian.

Per gli studenti di Siziano, il premio rappresenta così il risultato di un lavoro che ha unito attività scolastica, conoscenza del territorio e attenzione alle sfide ambientali, portando il nome dell’Istituto Comprensivo sul palcoscenico nazionale.