A Pavia si rinnova il progetto di co-housing sociale che offre alloggi gratuiti agli studenti universitari in cambio di compagnia e supporto agli anziani. Il nuovo bando promosso da Regione e Ateneo rimarrà aperto per le candidature fino al 30 settembre 2026 (foto di copertina creata con AI).
A Pavia torna il co-housing
Un’alleanza concreta tra generazioni che da una parte offre una risposta al caro-affitti per i giovani fuorisede e dall’altra combatte l’isolamento della terza età. A Pavia prosegue e si rinnova il progetto “Co-Housing e Caring tra generazioni”, l’iniziativa promossa e finanziata da Regione Lombardia in collaborazione con l’Università degli Studi di Pavia. La formula si conferma semplice ed efficace: mettere a disposizione di uno studente o di una studentessa un alloggio a titolo gratuito all’interno dell’abitazione di un cittadino anziano, ricevendo in cambio un po’ di tempo, presenza e un piccolo supporto nelle attività della vita quotidiana.
Per i giovani si tratta di un sostegno tangibile per il proprio percorso accademico, mentre per gli anziani rappresenta un’occasione unica di socializzazione, contrasto alla solitudine e valorizzazione del proprio ruolo attivo all’interno della comunità pavese, in un clima di rispetto, ascolto e mutua collaborazione.
Il nuovo bando
Spinto anche dai riscontri positivi delle prime edizioni e dal costante aumento di richieste da parte della popolazione studentesca, l’Ateneo di Pavia ha ufficialmente pubblicato un nuovo avviso di manifestazione di interesse. L’obiettivo è reclutare nuovi partecipanti desiderosi di intraprendere questa esperienza di vita e di condivisione. Le studentesse e gli studenti in possesso dei requisiti richiesti dal bando avranno tempo fino al 30 settembre 2026 per inoltrare la propria candidatura ufficiale.
I numeri del successo: 150 candidature e 50 giovani già attivi
A tracciare un bilancio dell’iniziativa e a illustrare i dettagli del percorso di selezione è la referente del progetto per l’Ateneo pavese.
“Per quanto riguarda il reclutamento degli studenti – spiega Emanuela Carnaghi, che coordina il progetto per l’Università di Pavia – il percorso prevede, dopo la registrazione, una verifica dei requisiti da parte dell’Ateneo. A seguire vengono fissati dei colloqui conoscitivi attraverso cui vengono selezionati i giovani idonei che parteciperanno a un breve corso di formazione per poi essere inseriti nel progetto.
Dall’avvio dell’iniziativa nell’anno accademico 2024/2025 sono state aperte da parte di UNIPV due call di reclutamento alle quali hanno risposto circa 150 universitari. Di questi ne sono stati formati 50 che sono tuttora operativi. Con il nuovo bando l’Ateneo pavese punta ad ampliare la platea di chi è disponibile per le diverse iniziative. Andranno ad aggiungersi a quelli già coinvolti. Invitiamo quindi le studentesse e gli studenti in possesso dei requisiti a presentare la propria candidatura e a cogliere questa opportunità, che può rappresentare un’importante esperienza di crescita personale e formativa, oltre che un’occasione concreta per contribuire alla costruzione di una comunità più attenta e inclusiva”.
Come partecipare
Il testo completo dell’Avviso di manifestazione di interesse, contenente l’elenco dettagliato dei requisiti di accesso e le istruzioni operative per presentare la domanda entro i termini previsti, è consultabile sul portale ufficiale dell’Università degli Studi di Pavia e nella documentazione allegata al bando.