Grazie al Piano Housing del MUR, la provincia di Pavia ottiene 109 dei circa 5.900 nuovi posti letto universitari previsti in Lombardia. L’iniziativa, sostenuta dal PNRR, offre alloggi a prezzi calmierati e riserva almeno il 30% dei posti agli studenti meritevoli privi di mezzi.
Piano Housing del MUR
Nuove risorse ed alloggi in arrivo per sostenere la forte vocazione universitaria di Pavia e contrastare il caro-affitti per la popolazione studentesca fuori sede. Nell’ambito del Piano Housing promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e finanziato dal PNRR, la provincia di Pavia beneficerà di 109 nuovi posti letto destinati agli studenti universitari, inserendosi nel più ampio piano di potenziamento della residenzialità che sta interessando l’intera Lombardia.
Il quadro in Lombardia
La misura complessiva destinata al territorio lombardo prevede un incremento totale di 5.917 posti letto. Di questi, ben 3.067 sono già stati completamente realizzati e sono pronti ad accogliere gli studenti.
La mappa regionale dei primi interventi vede in testa la provincia di Milano (1.538 posti), seguita da Brescia (546), Cremona (435), Varese (219) e Lodi (120). Pavia conta 109 posti letto, seguiti poi dalle province di Lecco (76) e Monza e Brianza (24).
Per i restanti 2.850 posti previsti a livello regionale, Cassa Depositi e Prestiti – ente gestore della seconda tranche del bando per conto del MUR – ha già completato la sottoscrizione di tutti gli atti d’obbligo. L’entrata in funzione di questa seconda quota di alloggi è programmata nel corso del 2027.
Le parole del Ministro Anna Maria Bernini
L’intervento si inserisce in un quadro nazionale che ha visto ampiamente superato l’obiettivo iniziale fissato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
“Il risultato raggiunto in Lombardia contribuisce a un traguardo fondamentale per tutto il Paese. Più alloggi rendono i nostri atenei più accessibili e attrattivi, rafforzando allo stesso tempo i territori che li ospitano”, dichiara il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.
“Questi posti letto sono una risposta concreta al bisogno di alloggi per i fuori sede e un investimento sul diritto di ogni studente di scegliere liberamente dove formarsi”, ha concluso il Ministro Bernini.

A livello italiano, il Piano Housing ha generato oltre 63.200 nuovi posti letto, superando di oltre 3.000 unità il target dei 60.000 previsto originariamente dal PNRR. Questa quota eccedente verrà coperta con risorse nazionali stanziate dal MUR, raddoppiando di fatto l’offerta complessiva di alloggi universitari rispetto all’inizio del Piano.
Requisiti d’accesso, tariffe e investimenti integrativi
Per accedere ai nuovi posti letto nelle residenze private o convenzionate, le studentesse e gli studenti potranno fare riferimento agli enti regionali per il diritto allo studio oppure presentare domanda direttamente ai gestori secondo criteri di merito.
Il regolamento del Bando Housing fissa paletti precisi per garantire la tutela sociale degli studenti:
Almeno il 30% dei posti è tassativamente riservato agli studenti capaci e meritevoli ma privi di mezzi economici, individuati tramite le graduatorie ufficiali per il diritto allo studio.
Per il restante 70% delle postazioni sono previsti calmieri sui prezzi, con tariffe inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi del mercato immobiliare locale.
Infine, il Piano Housing si affianca alle misure storiche di supporto alla residenzialità, come la Legge 338/2000 che dal 2023 (con il V Bando) ha permesso di cofinanziare a livello nazionale più di 10.000 posti letto con uno stanziamento superiore agli 800 milioni di euro.