La Polizia ha chiuso per 10 giorni un minimarket di Corso Strada Nuova, accusato di vendere abitualmente alcolici a minorenni senza verificare i documenti. Il titolare è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e, in caso di nuove violazioni, rischia la revoca definitiva della licenza.
Chiuso Minimarket
Un controllo tra le vie della movida di Pavia ha portato alla sospensione temporanea dell’attività di un minimarket del centro città. Il locale, situato in Corso Strada Nuova, è stato chiuso per dieci giorni dalla Polizia di Stato dopo gli accertamenti sulla vendita di bevande alcoliche a minorenni.
Il provvedimento è stato notificato nella giornata di lunedì 31 agosto 2026 dalla Squadra Amministrativa della Divisione P.A.S.I. della Questura di Pavia, nell’ambito dei servizi dedicati alla sicurezza urbana e alla prevenzione del consumo di alcol tra i giovanissimi.
Fermati due minorenni durante i controlli
L’episodio è emerso nel corso di un servizio congiunto effettuato nel centro di Pavia. Gli operatori hanno fermato due ragazzi di età compresa tra i 14 e i 16 anni. Uno dei due minorenni è stato trovato in possesso di una bottiglia di superalcolico acquistata poco prima proprio all’interno dell’esercizio commerciale.
Secondo quanto accertato dalla Polizia, al momento dell’acquisto non sarebbe stato richiesto alcun documento di identità per verificare l’età del giovane. Un controllo che, nel caso specifico, avrebbe dovuto essere effettuato proprio per impedire la vendita di alcolici a persone minorenni.
Le verifiche nel minimarket
Gli accertamenti sono quindi proseguiti all’interno dell’attività commerciale e hanno riguardato non soltanto la vendita di alcolici, ma anche gli aspetti fiscali e igienico-sanitari del locale. Dalle verifiche effettuate sarebbe emersa la totale omissione dei controlli sull’età degli acquirenti, insieme alla vendita diretta e abituale di bevande alcoliche a persone minorenni.
Una situazione considerata particolarmente grave dagli investigatori, anche alla luce della posizione dell’esercizio, collocato in una zona centrale frequentata dai giovani e interessata dalla movida cittadina.
Titolare denunciato
Al termine dell’attività ispettiva, il titolare dell’esercizio è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’ex articolo 689 del Codice penale, in relazione alla vendita di bevande alcoliche a minori di 16 anni.
Gli accertamenti della Polizia hanno dunque evidenziato una condotta ritenuta incompatibile con le norme poste a tutela dei minorenni e con le esigenze di sicurezza delle aree cittadine maggiormente frequentate dai ragazzi.
Disposta la chiusura per dieci giorni
Alla luce della gravità dei fatti contestati, il Questore di Pavia ha disposto la sospensione dell’autorizzazione dell’attività per 10 giorni. Il provvedimento ha l’obiettivo di interrompere temporaneamente la condotta contestata e prevenire il ripetersi di comportamenti considerati pericolosi per la salute e l’incolumità dei giovani.
La Questura ha inoltre evidenziato che, in caso di reiterazione delle violazioni, potranno essere adottati provvedimenti ancora più incisivi, fino alla revoca definitiva della licenza.
Il caso si inserisce nel quadro dei controlli rafforzati effettuati nel centro di Pavia per contrastare i fenomeni legati alla movida e, in particolare, il consumo e la vendita di alcolici ai minorenni.