ECONOMIA

Prestiti, a Pavia l’età media dei richiedenti è di 45 anni: in Lombardia tassi in salita

Nel terzo trimestre 2026 il TAEG medio dei prestiti personali raggiunge l’8,49%. Pavia registra l’età media più alta tra i richiedenti lombardi: 45 anni e un mese

Prestiti, a Pavia l’età media dei richiedenti è di 45 anni: in Lombardia tassi in salita

Cresce il costo dei prestiti personali e, in Lombardia, Pavia si distingue per un dato particolare: è la provincia con l’età media più elevata tra coloro che richiedono un finanziamento. Nel terzo trimestre del 2026, infatti, l’età media dei richiedenti pavesi raggiunge 45 anni e un mese, il valore più alto registrato a livello regionale.

Prestiti a Pavia

Il dato emerge dall’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, che fotografa l’andamento del mercato del credito nei mesi di luglio e agosto. Parallelamente, prosegue la risalita dei tassi di interesse sui prestiti personali, dopo il progressivo miglioramento delle condizioni di finanziamento registrato nel corso del 2025.

Il TAEG sale all’8,49%

Nel terzo trimestre del 2026 il TAEG medio delle pratiche erogate per i prestiti personali in Lombardia si attesta all’8,49%, con un incremento di 9 punti base rispetto al trimestre precedente.

Secondo l’analisi, il dato riporta i costi dei finanziamenti su livelli paragonabili a quelli dell’inizio del 2025, interrompendo quindi il percorso di progressivo miglioramento delle condizioni osservato nei mesi precedenti.

A crescere sono anche i tassi relativi alle cessioni del quinto per i dipendenti privati: il TAEG medio passa dal 6,85% al 7,12%. Restano invece pressoché stabili i finanziamenti destinati ai dipendenti pubblici, che con una media del 5,73% continuano a rappresentare la soluzione più conveniente tra quelle considerate.

Per i pensionati, al contrario, si registra una diminuzione: il TAEG medio delle cessioni del quinto scende dal 7,93% al 7,61%, con una riduzione di circa 30 punti base rispetto al periodo aprile-giugno.

Pavia, richiedenti più anziani della Lombardia

È sul fronte anagrafico che emerge il dato più significativo per la provincia di Pavia. Nel terzo trimestre del 2026, l’età media dei cittadini lombardi che richiedono un prestito varia sensibilmente tra le diverse province.

A Pavia si raggiungono 45 anni e un mese, il valore più elevato della regione. All’estremo opposto si trova Lodi, dove l’età media dei richiedenti è di 41 anni e cinque mesi.

Il dato pavese fotografa quindi una domanda di credito caratterizzata, mediamente, da richiedenti più maturi rispetto al resto della Lombardia.

L’importo medio dei prestiti

A livello regionale, l’importo medio dei prestiti personali richiesti nel terzo trimestre 2026 raggiunge 10.691 euro. La finalità più frequente è quella della liquidità, che rappresenta il 38,5% delle richieste complessive. Al secondo posto si trova l’acquisto di un’auto usata, con il 18,6%, mentre il consolidamento dei debiti rappresenta il 16,3%.

Più contenuta, invece, la quota dei finanziamenti destinati alla ristrutturazione della casa, pari al 10,2% del totale. Nel complesso, emerge una domanda di credito legata soprattutto alla necessità di ottenere liquidità e alla gestione del bilancio familiare.

La classifica lombarda degli importi medi vede Cremona al primo posto, con 12.773 euro richiesti in media per un prestito personale. All’opposto si trova Lodi, con una media di 9.308 euro. La provincia lodigiana registra anche i piani di rimborso medi più brevi, pari a quattro anni e sette mesi, mentre la durata più lunga si osserva ancora a Lodi, con cinque anni e sette mesi, secondo i dati riportati dall’analisi.

Cessione del quinto

Un altro capitolo dell’analisi riguarda la cessione del quinto, formula di finanziamento nella quale i dipendenti privati rappresentano la categoria più numerosa in Lombardia. Nel terzo trimestre del 2026 costituiscono il 49,8% delle richieste, seguiti dai dipendenti pubblici con il 31,2% e dai pensionati con il restante 19%.

Gli importi medi richiesti variano anche in questo caso in base alla categoria: i dipendenti pubblici chiedono in media 22.460 euro, i pensionati 19.086 euro e i dipendenti privati 18.023 euro.

Sul piano territoriale, è Lecco la provincia lombarda con gli importi medi più elevati richiesti attraverso la cessione del quinto: 30.732 euro. Sondrio si trova invece all’estremo opposto, con 10.450 euro. Anche per la durata dei finanziamenti Lecco è al vertice, con piani di rimborso che arrivano mediamente a dieci anni, mentre a Sondrio la durata media scende a cinque anni.

Per quanto riguarda l’età dei richiedenti, infine, Sondrio registra la media più bassa, pari a 38 anni, mentre quella più alta è a Cremona, con 55 anni e sette mesi.

Confrontare le offerte

Di fronte alla risalita dei tassi, Nicoletta Papucci, portavoce di MutuiOnline.it, sottolinea l’importanza di confrontare le diverse proposte presenti sul mercato.

“In un contesto di tassi di interesse in crescita rispetto al 2026, è fondamentale non scegliere la prima offerta disponibile, e comparare i diversi prodotti presenti sul mercato. I comparatori come Segugio.it sono alleati fondamentali nell’aiutare a scoprire soluzioni più vantaggiose, ma altrettanto affidabili. Ad esempio, un dipendente pubblico che necessita un prestito di 10 mila euro da restituire in 10 anni, potrebbe scegliere tra un prestito personale a un tasso medio dell’8,49% e una cessione del quinto a un tasso medio del 5,73%. La differenza di costo tra i due prodotti è importante e giustifica l’utilizzo di un sito di comparazione: il prestito personale costa circa 14.900 euro in 10 anni, mentre la cessione del quinto solo 13.160, cioè il 13% in meno!”