La Polizia ha arrestato a Pavia un 69enne con una condanna definitiva a 5 anni e 4 mesi di carcere per associazione a delinquere, truffe, furto e violenza. L’uomo, scovato dalla Squadra Mobile nel centro cittadino, è stato trasferito nel carcere di Torre del Gallo.
Truffa, minacce e furti:
Blitz fulmineo degli uomini della Squadra Mobile di Pavia nel cuore del centro cittadino: un italiano di 69 anni, da tempo nel mirino delle forze dell’ordine per una lunga scia di reati economico-finanziari e predatori, è stato rintracciato e tratto in arresto all’interno della propria abitazione.
Sul capo dell’uomo pendeva un ordine di carcerazione definitivo emesso lo scorso 10 agosto dalla Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Pavia. L’operazione si inserisce in un’articolata attività di controllo del territorio condotta dai poliziotti pavesi, mirata a scovare soggetti colpiti da provvedimenti di cattura ancora pendenti.
I reati contestati
Alla base del provvedimento restrittivo c’è una complessa ed articolata attività illecita reiterata nel tempo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti ed accertato dai giudici, il 69enne aveva messo in piedi una vera e propria attività sistematica finalizzata all’ottenimento di ingiusti vantaggi economici. Il meccanismo era collaudato: l’uomo prometteva alle sue vittime rilevanti controprestazioni — come la consegna di auto, beni materiali o altre utilità — per poi incassare i corrispettivi senza mai adempiere a quanto pattuito, facendo perdere le proprie tracce.
Un curriculum criminale eterogeneo che è andato accumulandosi negli anni e che ha infine presentato il conto finale con la giustizia. L’uomo deve infatti scontare una pena residua di 5 anni e 4 mesi di reclusione. I reati a suo carico vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe al furto, dall’appropriazione indebita alla falsità in scritture private. A questi si aggiungono gravissimi reati contro la persona, tra cui lesioni personali aggravate, atti persecutori (stalking), violenza privata e violazione di domicilio.
Il trasferimento in carcere
Dopo averlo bloccato nel suo appartamento nel centro storico pavese, gli agenti della Squadra Mobile lo hanno scortato presso gli uffici della Questura per i controlli di rito e la formalizzazione dell’arresto. Al termine degli accertamenti procedutari, il 69enne è stato condotto presso la casa circondariale “Torre del Gallo” di Pavia, dove sconterà l’intera pena comminata dalla magistratura.