Un 19enne è stato arrestato per aver devastato il Pronto Soccorso del San Matteo di Pavia e aggredito un infermiere con un pugno. L’episodio, che ha bloccato il reparto per un’ora, è avvenuto nella mattinata di domenica 23 agosto 2026.
Aggressione in pronto soccorso
Una giornata di paura e ordinaria follia tra le corsie dell’ospedale. Nella giornata di domenica 23 agosto 2026, il Pronto Soccorso del Policlinico San Matteo di Pavia è diventato teatro di una violenta aggressione ai danni del personale sanitario. Un ragazzo di 19 anni, in preda a un grave stato di alterazione psico-fisica dovuto al consumo combinato di alcol e droghe, ha aggredito un infermiere di 22 anni con un pugno al volto, danneggiato le strumentazioni della struttura e minacciato a morte gli operatori presenti prima di essere immobilizzato e arrestato dai carabinieri.
Il ricovero
La vicenda ha preso il via nelle prime ore della mattinata di domenica, a seguito di una violenta discussione scoppiata tra il 19enne e i suoi genitori all’interno delle mura domestiche. Vista la situazione fuori controllo, sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasportato d’urgenza il giovane al San Matteo.
All’arrivo in ospedale, tuttavia, il ragazzo ha subito dato segnali di estrema aggressività, accanendosi contro le strutture del triage e arrivando a spaccare il citofono d’ingresso. Di fronte al grave stato di agitazione, i medici di turno si sono visti costretti a somministrargli due successive sedazioni per poterlo stabilizzare e mettere in sicurezza.
L’aggressione all’infermiere
Nel primo pomeriggio, una volta svanito l’effetto dei farmaci, la situazione è rapidamente precipitata. Durante un controllo di routine, il 19enne si è nuovamente scagliato contro l’infermiere 22enne che lo stava assistendo, sferrandogli un violento pugno in pieno volto.
Subito dopo, il giovane ha iniziato a vagare furioso per il reparto, sferrando calci e pugni a quanti si trovavano a tiro, danneggiando un macchinario e scatenando il panico. Per mettersi in salvo, la vittima dell’aggressione e gli altri operatori sanitari si sono dovuti barricare in una stanza chiusa a chiave, mentre dall’esterno il 19enne gridava frasi deliranti e minacce di morte.
Bloccato dai Carabinieri
Per contenere la furia del giovane è stato necessario l’intervento immediato dei carabinieri. I militari sono riusciti a bloccare il 19enne e ammanettarlo con l’accusa di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.
L’episodio ha avuto ripercussioni pesanti sull’operatività della struttura: le attività del Pronto Soccorso del Policlinico sono rimaste bloccate per quasi un’ora per consentire di ripristinare i locali e riparare i danni causati dal 19enne.