Un professore di matematica in pensione di 85 anni, residente a Sartirana Lomellina, è deceduto al Policlinico San Matteo di Pavia dopo aver contratto il virus West Nile trasmesso da una zanzara. Il tragico evento porta a 6 i casi registrati nel Pavese e a 84 le infezioni complessive in Lombardia nel 2026.
Virus West Nile, muore 85enne
La comunità della Lomellina piange la scomparsa di un noto professore di matematica in pensione di 85 anni, residente a Sartirana Lomellina. L’anziano è deceduto al Policlinico San Matteo di Pavia a causa delle gravi complicazioni legate all’infezione da virus West Nile, la cosiddetta “Febbre del Nilo”, contratta in seguito alla puntura di una zanzara infetta.
Il ricovero al San Matteo
Il quadro clinico dell’anziano docente si era aggravato alcuni giorni fa, rendendo indispensabile il ricovero d’urgenza presso il reparto di Malattie Infettive dello specializzato nosocomio pavese. Nonostante le cure tempestive e il costante monitoraggio da parte dell’équipe medica, le condizioni del pensionato sono progressivamente peggiorate nel corso delle ore, fino al tragico decesso che ha destato grande sconforto e preoccupazione in tutto il territorio provinciale.
I dati del contagio
La notizia riaccende i riflettori sulla diffusione e sulla sorveglianza dell’infezione veicolata dagli insetti ematofagi nella pianura padana. Nel 2026, in tutta la regione Lombardia, si sono registrati finora 84 casi complessivi di West Nile, 6 dei quali individuati proprio in provincia di Pavia. Un quadro che invita alla massima attenzione.
Cos’è il virus West Nile
Il virus West Nile appartiene alla famiglia dei Flaviviridae ed è stato isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda. Nella maggior parte dei casi le persone infette non manifestano alcun sintomo. Il periodo di incubazione varia generalmente tra i 2 e i 14 giorni, ma può estendersi fino a 21 giorni nei soggetti che presentano deficit del sistema immunitario.
Circa il 20 per cento dei contagiati presenta disturbi simil-influenzali di forma lieve, tra cui:
- Febbre e prolungato mal di testa;
- Stanchezza diffusa e dolori muscolari;
- Nausea e vomito;
- Occasionali eruzioni cutanee o ingrossamento delle ghiandole linfatiche.
Le forme più gravi
Nella quasi totalità dei casi la Febbre del Nilo decorre con manifestazioni lievi e senza complicazioni. Tuttavia, in circa l’1 per cento dei contagi si possono verificare forme neurologiche severe — come encefalite e meningite — che rischiano di risultare fatali, soprattutto tra gli anziani, i soggetti fragili o le persone immunocompromesse.