Sono 134 le persone prese in carico dai servizi dell’ASST Pavia per disturbo da gioco d’azzardo, secondo il 76esimo Bollettino DGA di DATA ROOM AS.TRO. Il dato riguarda i 186 Comuni del territorio e rappresenta lo 0,03% della popolazione residente.
Disturbo da gioco d’azzardo
Sono 134 le persone attualmente prese in carico dai servizi sanitari per una dipendenza da gioco d’azzardo nel territorio dell’ASST Pavia. È quanto emerge dal 76° Bollettino DGA (Disturbo da Gioco d’Azzardo), elaborato da DATA ROOM AS.TRO e dedicato alla raccolta dei dati ufficiali sulle persone in trattamento presso i servizi dedicati.
Il report fotografa la situazione nei 186 Comuni di competenza dell’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale pavese, compresi i principali centri della provincia come Pavia, Vigevano e Voghera.
Il monitoraggio del fenomeno
La pubblicazione dei Bollettini DGA nasce con l’obiettivo di costruire una banca dati nazionale, attualmente non disponibile, capace di restituire una fotografia reale della diffusione del disturbo da gioco d’azzardo patologico in Italia.
La raccolta periodica dei dati permette infatti di monitorare il numero delle persone che si rivolgono ai servizi sanitari, offrendo uno strumento utile per programmare interventi di prevenzione, cura e sostegno sociale.
I numeri del territorio pavese
Secondo i dati riportati nel bollettino, le persone seguite per dipendenza da gioco nell’area dell’ASST Pavia rappresentano lo 0,03% della popolazione residente nei Comuni interessati.
Il dato comprende esclusivamente i cittadini che hanno intrapreso un percorso di cura presso i servizi dedicati, in particolare i Ser.D., e non rappresenta quindi l’intera platea delle persone potenzialmente coinvolte dal fenomeno.
La raccolta dei dati
Ogni settimana viene pubblicato un nuovo Bollettino DGA, che raccoglie il numero dei soggetti affetti da disturbo da gioco d’azzardo presi in carico dai Servizi per le Dipendenze delle Aziende Sanitarie.
Le informazioni vengono fornite in forma aggregata dalle strutture sanitarie territoriali, consentendo di avere un quadro progressivamente più completo della situazione nelle diverse aree italiane.