SALUTE

Università di Pavia e Fondazione Mondino insieme per la cooperazione sanitaria in El Salvador per salvare mamme e bambini

L’Istituto neurologico pavese entra nel progetto “Nascere con Affetto”, dedicato alla salute materno-infantile

Università di Pavia e Fondazione Mondino insieme per la cooperazione sanitaria in El Salvador per salvare mamme e bambini

Università di Pavia e Fondazione Mondino IRCCS rafforzano la collaborazione con El Salvador attraverso un accordo per il progetto “Nascere con Affetto”, dedicato alla salute materno-infantile e alla formazione sanitaria. L’Istituto neurologico pavese parteciperà anche al progetto NeuroCAM per migliorare la gestione delle patologie neurologiche e cerebrovascolari nel Paese centroamericano (immagine di copertina creata con AI).

Università di Pavia e Fondazione Mondino insieme

Le competenze scientifiche e sanitarie di Pavia varcano i confini nazionali per contribuire allo sviluppo dei sistemi sanitari in Centro America. L’Università di Pavia e la Fondazione Mondino IRCCS hanno infatti siglato un accordo di partenariato che inserisce ufficialmente l’Istituto neurologico pavese nel progetto internazionale “Nascere con Affetto” (“Nacer con Cariño”), un’iniziativa nata per migliorare l’assistenza materno-infantile in El Salvador.

Sostenere la salute di mamme e bambini

L’accordo rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di collaborazione tra le eccellenze pavesi e il Paese centroamericano, con l’obiettivo di prevenire e affrontare le situazioni di rischio legate alla salute di madri e neonati.

Il progetto “Nascere con Affetto” è stato finanziato dal Governo italiano attraverso l’Ambasciata d’Italia in El Salvador e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). Fino a oggi ha visto il coinvolgimento dell’Università di Pavia, sotto il coordinamento del professor Gian Battista Parigi, già presidente del Comitato per la Cooperazione allo Sviluppo dell’Ateneo (CICOPS) e attuale Coordinatore delle Relazioni Internazionali della Fondazione Mondino.

Formazione e competenze specialistiche

Con la nuova intesa, la Fondazione Mondino IRCCS metterà a disposizione il proprio patrimonio di conoscenze attraverso attività di formazione rivolte al personale sanitario salvadoregno, sia medico sia non medico.

L’Istituto neurologico pavese potrà inoltre inviare in El Salvador specialisti propri e farà parte del Comitato Tecnico Scientifico incaricato di monitorare le attività del progetto e contribuire alla definizione delle linee guida operative.

L’ingresso del Mondino consentirà così di arricchire l’iniziativa con competenze specifiche nel campo della neurologia, della ricerca clinica e della formazione sanitaria.

NeuroCAM per rafforzare la collaborazione neurologica

Il percorso di cooperazione internazionale si amplia anche con un secondo progetto: “NeuroCAM – Neurologia per il Centro America”, presentato lo scorso 29 giugno alla presenza dell’Ambasciatore di El Salvador in Italia, Efrén Arnoldo Bernal Chévez.

L’iniziativa, coordinata dalla Fondazione Mondino e dall’Università di Pavia e approvata e finanziata dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), punta a rafforzare la collaborazione nel settore neurologico e a migliorare la gestione delle malattie cerebrovascolari in El Salvador.

Ricerca e formazione

I due progetti rappresentano un’opportunità di scambio di conoscenze e competenze, con possibili ricadute positive non solo per il sistema sanitario salvadoregno, ma anche per quello italiano. La condivisione delle esperienze maturate sul campo potrà infatti favorire nuovi percorsi di ricerca, migliorare le pratiche assistenziali e creare occasioni di crescita professionale per gli operatori coinvolti.

La Fondazione Mondino conferma così la propria vocazione internazionale, mettendo al centro la qualità della ricerca, la formazione degli specialisti e l’innovazione nella cura dei pazienti.

L’obiettivo è contribuire alla costruzione di una rete sanitaria capace di promuovere salute e benessere in El Salvador e, in prospettiva, anche in altre realtà dell’area centroamericana, garantendo percorsi di assistenza e formazione sempre più inclusivi.

“Questa collaborazione – spiega Gianni Bonelli, Direttore Generale della Fondazione Mondino IRCCS – rappresenta un esempio concreto di come la ricerca, la formazione e l’assistenza possano generare un impatto positivo anche oltre i confini nazionali. Mettere a disposizione il patrimonio di competenze della Fondazione Mondino significa contribuire alla crescita di sistemi sanitari più solidi e offrire opportunità di confronto e sviluppo professionale che arricchiscono tutti i soggetti coinvolti”.