MEDICINA

Diabete di tipo 1, svolta al San Matteo di Pavia: il trattamento innovativo con Teplizumab si estende agli adulti

Dopo l'esperienza positiva in ambito pediatrico, eseguita con successo la prima infusione su una paziente di 36 anni. Il Policlinico pavese è il primo centro in Lombardia a strutturare un percorso di cura completo per tutte le età

Diabete di tipo 1, svolta al San Matteo di Pavia: il trattamento innovativo con Teplizumab si estende agli adulti

Il Policlinico San Matteo di Pavia ha esteso con successo agli adulti il trattamento innovativo con Teplizumab per il diabete di tipo 1, precedentemente limitato all’ambito pediatrico. La prima infusione è stata eseguita su una paziente di 36 anni in una fase precoce della malattia, rendendo l’ospedale il primo centro in Lombardia a offrire un percorso completo per tutte le età.

Diabete di tipo 1, svolta al San Matteo di Pavia

Una diagnosi precocissima, formulata prima ancora della comparsa dei sintomi clinici, e una terapia immunomodulante all’avanguardia capace di frenare il decorso della patologia. La Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia scrive un nuovo capitolo nella cura del diabete di tipo 1, estendendo con successo l’innovativo trattamento con Teplizumab anche alla popolazione adulta.

Il quadro clinico

La svolta clinica è iniziata lo scorso gennaio, quando una donna di 36 anni si è rivolta al Policlinico San Matteo in seguito al riscontro casuale di una lieve alterazione della glicemia. Di fronte ad alcuni specifici fattori di rischio e a un quadro clinico meritevole di approfondimento, l’equipe medica ha deciso di indagare tempestivamente. Gli esami specialistici hanno permesso di identificare precocemente un diabete di tipo 1 allo “stadio 2”. Si tratta di una fase estremamente precoce e silente: dal punto di vista immunologico la malattia è già presente e attiva, ma non si è ancora manifestata dal punto di vista clinico e, di conseguenza, non necessita ancora della terapia insulinica quotidiana.

Terapia con Teplizumab

Identificato il preciso stadio della patologia, la paziente è stata ritenuta idonea al trattamento con il Teplizumab. Proposta dagli specialisti del San Matteo, la terapia è stata prontamente accettata dalla donna ed eseguita con successo. L’infusione è stata ottimamente tollerata: la paziente ha manifestato soltanto lievi e transitori effetti collaterali, venendo successivamente dimessa in condizioni cliniche eccellenti. La 36enne ha già intrapreso il rigoroso e dedicato percorso di follow-up post-trattamento programmato dalla struttura.

Primo ospedale in Lombardia

Grazie a questo traguardo, la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo si attesta come il primo centro nella provincia di Pavia a offrire la terapia con Teplizumab nell’adulto, nonché il primo ospedale dell’intera Regione Lombardia ad aver strutturato un percorso assistenziale completo, capace di accogliere e trattare sia i pazienti in età pediatrica sia quelli adulti.

Cos’è il Teplizumab

Il Teplizumab rappresenta un farmaco rivoluzionario: si tratta del primo trattamento immunomodulante approvato in grado di agire direttamente sulle cause biologiche della malattia, rallentando l’aggressione del sistema immunitario contro le cellule pancreatiche e ritardando significativamente l’esordio clinico del diabete di tipo 1 nei soggetti ad alto rischio. Ritardare l’inizio della terapia insulinica per mesi o anni significa garantire ai pazienti una migliore qualità della vita e una riduzione delle complicanze a lungo termine.

Un percorso di cura integrato

La strada tracciata a Pavia punta a ridefinire gli standard di gestione della patologia sul territorio. Come spiega la dottoressa Elisabetta Lovati, dirigente medico responsabile dell’Ambulatorio di Endocrinologia e Diabetologia, in particolare quello dedicato al diabete mellito di tipo 1 e alla tecnologia (sensori e microinfusori):

“Questo risultato conferma la volontà della Fondazione di investire in percorsi sempre più innovativi per il Diabete di Tipo 1 – spiega Elisabetta Lovati, dirigente medico responsabile dell’Ambulatorio di Endocrinologia e Diabetologia, in particolare quello dedicato al diabete mellito di tipo 1 e alla tecnologia (sensori e microinfusori) –. L’impiego del Teplizumab rappresenta certamente una tappa importante, ma il nostro obiettivo è ancora più ambizioso: costruire un percorso integrato che comprenda lo screening delle persone a rischio, l’identificazione precoce della malattia, l’accesso tempestivo alle terapie innovative e un follow-up specialistico dedicato”.

Nuovo standard di riferimento per la prevenzione

Questo fondamentale traguardo consolida ulteriormente la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo come centro di riferimento d’eccellenza per la provincia di Pavia e l’intera regione. L’obiettivo a lungo termine è la creazione di un modello assistenziale d’avanguardia che sappia fondere insieme la prevenzione attiva (attraverso programmi mirati di screening), la diagnosi precoce, l’uso tempestivo di terapie biologiche innovative e una continuità assistenziale personalizzata.