La professoressa Anna Odone dell’Università di Pavia è stata nominata Chair dello Scientific Advisory Board dell’OMS Europa. Guiderà il nuovo organismo indipendente composto da dodici esperti per supportare con evidenze scientifiche le politiche sanitarie di 53 Stati membri.
Anna Odone entra nell’Oms
C’è un’importante firma italiana nel futuro della salute pubblica continentale. La professoressa Anna Odone è stata ufficialmente nominata alla guida dello Scientific Advisory Board (SAB), il neonato e prestigioso organismo di consulenza scientifica della sezione europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO/Europe). La designazione, fortemente voluta dal Direttore Regionale dell’OMS Europa Hans Kluge, è stata formalizzata a Copenaghen nel corso del summit di insediamento dello scorso 6 luglio 2026, proiettando l’ateneo pavese e la medicina preventiva nazionale al vertice della governance sanitaria internazionale.
Un ponte tra ricerca e politiche pubbliche
Il nuovo comitato scientifico non è una semplice istituzione formale, ma rappresenta il pilastro operativo del Second European Programme of Work 2026–2030 (EPW2). Questa ambiziosa strategia guiderà l’azione dell’OMS nei prossimi anni con un imperativo categorico: blindare le decisioni politiche di salute pubblica attraverso il rigore della scienza. Lo Scientific Advisory Board nasce proprio per questo, con l’obiettivo di raccogliere, valutare e tradurre le più avanzate scoperte scientifiche in raccomandazioni concrete, efficaci e applicabili nei 53 Stati Membri che compongono la vasta e complessa Regione europea.

Una selezione d’élite per la salute globale
La leadership affidata alla professoressa Odone – ordinario di Igiene e Medicina Preventiva presso l’Università di Pavia nonché Presidente della Sezione III del Consiglio Superiore di Sanità – corona un percorso di selezione internazionale estremamente competitivo. Il Board è composto in tutto da dodici scienziati di indiscusso prestigio mondiale, scelti tra i migliori profili d’Europa. Sotto il coordinamento della presidente italiana, questo team d’élite avrà compiti di fondamentale importanza strategica: mappare le priorità della sanità pubblica europea, innalzare gli standard metodologici nell’analisi dei dati, favorire la digitalizzazione e la diffusione di strumenti innovativi per la salute e, infine, supportare i singoli governi nell’attuazione di riforme sanitarie basate su prove scientifiche solide.
Il ruolo strategico della Presidenza
Nel suo ruolo di Chair, Anna Odone avrà la responsabilità di dirigere le sessioni plenarie e definire le priorità dell’agenda scientifica in costante sinergia con i vertici di WHO/Europe. Sarà inoltre suo compito guidare le commissioni di lavoro tematiche che verranno istituite per rispondere in modo tempestivo ed mirato alle emergenze e ai macro-temi strategici che minacciano la stabilità dei sistemi sanitari del continente.
La voce della protagonista
Il nuovo incarico è stato accolto dalla scienziata con la consapevolezza delle grandi e inedite sfide strutturali, epidemiologiche e sociali che la sanità si trova ad affrontare in questo momento storico.
“Accolgo questo incarico – dice Anna Odone – con grande senso di responsabilità e ringrazio il Direttore Kluge per la fiducia accordatami. L’impatto delle politiche sanitarie dipende sempre più dalla capacità di trasformare le evidenze scientifiche disponibili in decisioni tempestive, efficaci ed eque. In un contesto caratterizzato da sfide senza precedenti per la sanità in Europa rafforzare il dialogo tra comunità scientifica e decisori pubblici è essenziale. Lo Scientific Advisory Board nasce proprio con questa missione e sarà per me un privilegio guidarne i lavori”.
Chi è Anna Odone
Anna Odone è Professore Ordinario di Sanità Pubblica presso l’Università di Pavia e la Fondazione IRCSS Policlinico San Matteo, dove dirige la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva. Medico di formazione, è Presidente della III Sezione del Consiglio Superiore di Sanità presso il Ministero della Salute, membro della Commissione Nazionale Grandi Rischi della Protezione Civile, e di numerose commissioni istituzionali e scientifiche a livello internazionale, nazionale e regionale lombardo.