L’inchiesta sull’uccisione della ventiseienne Chiara Poggi, avvenuta a Garlasco martedì 13 agosto 2007, registra una svolta potenziale. La Procura di Pavia concentra l’attenzione su un dispositivo informatico appartenente all’attuale indagato, il trentottenne Andrea Sempio, ritenuto dai magistrati il vero autore del reato al posto dell’ex fidanzato della vittima, Alberto Stasi.
Nuovi accertamenti tecnici sul dispositivo mobile
Gli inquirenti pavesi esaminano un iPhone 12 mini con una memoria interna contenente circa quaranta gigabyte di dati. Questo strumento elettronico, precedentemente non analizzato in modo completo, si trova al centro dell’approfondimento forense condotto dai Carabinieri. I computer delle persone coinvolte nella vicenda avevano già subito alterazioni, ma questo telefono potrebbe fornire elementi inediti sulla giornata del delitto.
I militari dell’Arma hanno specificato i dettagli dell’accertamento all’interno di una relazione ufficiale. Nel documento si legge testualmente:
“Il volume dei dati in esso presente si attesta intorno ai 40 GB e l’analisi di quanto estrapolato tramite copia forense non è stata conclusa. A operazioni di analisi ultimate sarà inviata opportuna integrazione delle attività svolte”.
La copia forense rimane dunque al vaglio degli specialisti per verificare la presenza di elementi utili per l’assegnazione delle responsabilità.
Le scadenze giudiziarie di settembre
La conclusione delle attività investigative della Procura di Pavia è prevista per la fine di settembre. Nello stesso periodo giungerà la decisione della procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, in merito all’istanza di revisione del processo presentata dalla difesa di Stasi, il quale aveva individuato il corpo privo di vita della vittima. L’esito di tale pronuncia determinerà lo sviluppo delle posizioni giuridiche di entrambi i soggetti iscritti nel registro degli indagati.