SOCIALMENTE PERICOLOSI

In manette latitante del narcotraffico e due pluripregiudicati: tre arresti in pochi giorni a Pavia

Eseguite importanti misure restrittive dell'Autorità Giudiziaria

In manette latitante del narcotraffico e due pluripregiudicati: tre arresti in pochi giorni a Pavia

La Polizia di Stato di Pavia ha arrestato tre persone in esecuzione di provvedimenti giudiziari. Si tratta di due pluripregiudicati che hanno violato le misure alternative alla detenzione e di un 26enne latitante accusato di traffico di stupefacenti.

Tre arresti a Pavia

Una serie di operazioni coordinate sul territorio pavese ha inferto un duro colpo alla criminalità locale ed extraprovinciale. Negli ultimi giorni, gli agenti della Polizia di Stato hanno eseguito tre distinti provvedimenti restrittivi emessi dall’Autorità Giudiziaria, assicurando alla giustizia tre soggetti ritenuti socialmente pericolosi. Gli arrestati, che devono rispondere di gravi reati che vanno dal traffico di stupefacenti su larga scala all’evasione fino alle minacce a pubblico ufficiale, sono stati tutti trasferiti presso la casa circondariale di Pavia.

Agenti aggrediti

Il primo intervento ha visto come protagonisti gli uomini della Squadra Volante della Questura, che hanno dato esecuzione a un decreto di sospensione della detenzione domiciliare con contestuale ordine di carcerazione. Il destinatario del provvedimento, emesso dall’Ufficio di Sorveglianza, è un 43enne, soggetto ben noto alle forze dell’ordine e gravato da una lunga scia di precedenti penali legati a reati contro il patrimonio e a reiterati episodi di evasione.

La revoca del beneficio della detenzione domiciliare è scaturita da un recente e grave comportamento del 43enne. Fermato e controllato dagli agenti in strada durante una violenta lite, il 43enne aveva assunto un atteggiamento provocatorio, fortemente irrispettoso e pesantemente minaccioso nei confronti degli operatori. In quell’occasione era stato trovato in possesso di un attrezzo infrangivetro senza alcun giustificato motivo e, non esitando a rivolgersi ai poliziotti con esplicite minacce di morte, era stato denunciato a piede libero per violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Quel comportamento ha convinto i magistrati a riaprire per lui le porte del carcere.

Traffico di stupefacenti

Il secondo arresto ha invece contorni legati al narcotraffico. A finire dietro le sbarre è un giovane di 26 anni, colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Terni per il reato di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti. Sentendosi ormai braccato dall’attività investigativa, il giovane ha deciso di presentarsi spontaneamente presso gli uffici della Questura di Pavia, accompagnato dal proprio legale di fiducia.

La misura cautelare pendeva sul 26enne a seguito di un rocambolesco episodio avvenuto nei mesi scorsi lungo una tratta autostradale. Durante un normale controllo della Polizia Stradale, il giovane era riuscito a eludere gli agenti abbandonando improvvisamente la vettura e fuggendo a piedi attraverso le campagne circostanti, facendo temporaneamente perdere le proprie tracce. All’interno del veicolo abbandonato, le forze dell’ordine avevano tuttavia rinvenuto e sequestrato un ingente carico di droga: oltre un chilo di cocaina purissima e quasi un chilogrammo di hashish, pronti per essere immessi sul mercato dello spaccio.

Fuga dal Pronto Soccorso

L’ultimo provvedimento eseguito dai poliziotti pavesi riguarda la sospensione di un’altra misura alternativa, in questo caso l’affidamento in una comunità terapeutica. Il destinatario è un altro 43enne, anch’egli con una solida carriera criminale alle spalle contrassegnata da rilevanti furti e affetto da severe problematiche personali.

Il 43enne ha compromesso la propria posizione a causa di un allontanamento ingiustificato. Trovandosi temporaneamente ricoverato presso il Pronto Soccorso dell’ospedale cittadino a causa di un improvviso malore, ha deciso di scappare dalla struttura sanitaria, facendo perdere le proprie tracce per ore e violando le prescrizioni restrittive a suo carico. La sua fuga è terminata non appena ha fatto rientro nella struttura d’accoglienza: ad attenderlo all’ingresso ha trovato il personale delle Volanti, che lo ha immediatamente bloccato e condotto in istituto penitenziario in esecuzione del decreto magistratuale.