Il professor Silvano Romano, 78 anni, docente in pensione di Chimica Fisica presso l’Università di Pavia, è stato rinvenuto privo di vita nel suo appartamento di viale Indipendenza 82. L’allarme è scattato nella tarda mattinata di domenica 28 giugno 2026, quando i vicini, non vedendolo da oltre una settimana e percependo un forte odore, hanno allertato i soccorsi. I vigili del fuoco e la polizia locale hanno forzato l’ingresso, accertando il decesso del settantottenne, avvenuto verosimilmente diverse settimane prima.
Una carriera tra scienza e studi
Originario di un centro in provincia di Brescia, lo studioso vantava due lauree, in Chimica e in Fisica, e una prolifica attività accademica con oltre cento studi pubblicati fino al 2016. Considerato un brillante esperto di meccanica quantistica e del metodo Monte Carlo, negli ultimi anni, nonostante la vista compromessa, si era iscritto al corso di laurea in Matematica. Gli amici e colleghi lo ricordano come uno studioso di grande valore, che aveva nel dipartimento universitario il proprio principale punto di riferimento.
L’estraneità al caso Ludwig
La vita del docente fu segnata nel 1983 dal coinvolgimento, da innocente, nelle indagini sul gruppo neonazista Ludwig. L’allora trentaseienne fisico pavese venne fermato dopo aver contattato il rabbino di Padova per un avvertimento basato su calcoli statistici, atto interpretato erroneamente come una minaccia.
Scagionato grazie al supporto legale dell’avvocato Pietro Nuvolone, il ricercatore fu prosciolto da ogni accusa dopo un breve periodo di detenzione. La Procura di Pavia ha aperto un fascicolo per confermare il decesso per cause naturali, escludendo altre ipotesi dato che l’abitazione risultava chiusa dall’interno.