La provincia di Pavia si attesta nelle zone calde della graduatoria italiana per quanto riguarda i delitti segnalati alle autorità. Secondo l’Indice della criminalità 2025 del Sole 24 Ore, basato sui dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno, il territorio pavese ha registrato 22.007 denunce complessive. Questo volume corrisponde a un’incidenza di 4.059,72 delitti ogni 100mila abitanti, un posizionamento che, nonostante il leggero arretramento di 2 posizioni rispetto all’anno precedente, colloca la realtà provinciale al 21° posto generale in Italia.
Il contesto della criminalità nelle province della Lombardia
La distribuzione dei reati sul suolo lombardo mette in luce profonde differenze tra i territori. Milano mantiene il primato assoluto sia a livello regionale che nazionale, fortemente condizionata dalla mole di frequentatori quotidiani, mentre l’area di Sondrio si conferma la più sicura della regione. In questa mappa, Pavia assume una posizione di rilievo negativo, posizionandosi come la seconda provincia lombarda per incidenza di delitti, superando nettamente realtà limitrofe e distretti industriali come Varese, Monza e Brescia.
Di seguito viene presentata la classifica delle province lombarde ordinata in base al rispettivo posizionamento nella graduatoria nazionale della sicurezza:
| Pos. Nazionale | Provincia Lombarda | Denunce totali | Denunce ogni 100mila ab. | Variazione Posizione |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Milano | 225.786 | 6.952,35 | Stabile |
| 21 | Pavia | 22.007 | 4.059,72 | -2 |
| 29 | Varese | 33.084 | 3.751,42 | +2 |
| 34 | Monza e Brianza | 31.751 | 3.609,09 | +17 |
| 40 | Brescia | 44.232 | 3.493,46 | -6 |
| 45 | Bergamo | 37.672 | 3.378,54 | -1 |
| 59 | Lodi | 7.114 | 3.087,04 | -6 |
| 60 | Como | 18.316 | 3.061,17 | +4 |
| 62 | Mantova | 12.426 | 3.050,73 | +11 |
| 74 | Lecco | 9.612 | 2.879,53 | -5 |
| 75 | Cremona | 10.114 | 2.857,10 |
L’andamento della criminalità a livello nazionale
A livello italiano i delitti denunciati tornano a crescere, consolidando una tendenza all’aumento riscontrata dopo la fine delle restrizioni pandemiche. Nel 2024 le forze di polizia hanno ricevuto circa 2,38 milioni di segnalazioni, dato in crescita dell’1,7% rispetto al 2023 e del 3,4% rispetto al 2019. Nonostante questo incremento recente, il volume totale dei reati risulta inferiore di circa il 15% rispetto ai valori registrati nel 2014.
Il peso dei flussi urbani e delle grandi città
Le grandi aree metropolitane continuano a occupare i vertici della classifica nazionale. Gli analisti ricordano che il calcolo basato su 100mila abitanti risente fortemente della presenza di utenti giornalieri, quali pendolari, turisti, studenti e lavoratori in transito. Nei grandi nodi urbani si riscontra una maggiore concentrazione di opportunità per attività illecite legata alla rete dei trasporti, alle stazioni ferroviare, alle aree commerciali e alla densità abitativa.
Le tipologie di illeciti in crescita nel Paese
La risalita dei reati in Italia è spinta principalmente dalla microcriminalità di strada. I furti costituiscono il 44% dei delitti totali, superando il milione di casi e facendo registrare un incremento del 3%, con una crescita specifica del 4,9% per le violazioni delle abitazioni. Salgono anche le rapine e le violazioni connesse agli stupefacenti, mentre le violenze sessuali crescono del 7,5%, un dato interpretabile sia come aumento dei casi sia come maggiore propensione alla denuncia istituzionale da parte delle vittime.
I limiti delle statistiche basate sulle denunce
L’Indice analizza esclusivamente la criminalità emersa, lasciando fuori dalla rilevazione il cosiddetto numero oscuro delle violazioni sommerse. Reati come le truffe telematiche o le violenze domestiche faticano a confluire nelle statistiche ufficiali. Di conseguenza, un incremento delle segnalazioni può indicare una maggiore efficacia investigativa e un forte legame di fiducia tra la popolazione locale e le autorità giudiziarie del territorio.