Emergenza ondate calore

Caldo estivo: potenziato il sistema sanitario nella provincia di Pavia

Il piano della Regione Lombardia risponde all’incremento del 10,3% degli interventi di soccorso rilevato nelle scorse settimane

Caldo estivo: potenziato il sistema sanitario nella provincia di Pavia

La Regione Lombardia ha messo in campo una strategia di tutela sanitaria per affrontare le ondate di calore. La Direzione Generale Welfare ha organizzato una rete di sorveglianza che coinvolge Ats e Asst per monitorare le persone più vulnerabili. L’obiettivo è prevenire i malori attraverso una presa in carico immediata dei soggetti a rischio, integrando il lavoro delle strutture ospedaliere con quello della medicina territoriale.

L’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha sottolineato come la rete sanitaria, operativa in stretto raccordo con le autorità competenti, stia monitorando con particolare attenzione la situazione nelle province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova.

Risposta ospedaliera e tutela del lavoro

Il fulcro del sistema è il “Codice Calore“, protocollo attivato nei Pronto soccorso per i pazienti colpiti dalle alte temperature. Questa procedura garantisce una corsia prioritaria per ricevere idratazione e assistenza rapida.

Prevenzione domiciliare e monitoraggio delle fragilità

Per mitigare i rischi, nei mesi di luglio e agosto l’assistenza sarà potenziata a domicilio. I medici di famiglia potranno effettuare visite programmate immediate per i pazienti fragili, mentre il personale incrementerà i contatti telefonici e i controlli domestici.

Contestualmente, le Case di Comunità manterranno i propri ambulatori aperti per fornire consulenze e visite. Per le persone più fragili sono stati definiti quattro livelli di rischio basati su età, condizioni cliniche e contesto familiare, permettendo ai servizi sanitari di intervenire in modo preventivo.

Tutela dei lavoratori nei settori a rischio

Regione Lombardia ha emanato un’ordinanza specifica per proteggere chi opera nei settori agricolo, florovivaistico, nei cantieri edili e nelle cave. È stato disposto il divieto di attività lavorativa all’aperto tra le 12.30 e le 16.00 nei giorni in cui il sito del “Progetto Worklimate” di Inail-Cnr segnali, per i lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa, un livello di rischio “alto”.

Il commento dell’assessore Guido Bertolaso

L’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha delineato il quadro dell’emergenza:

“Le temperature elevate degli ultimi giorni stanno determinando un aumento delle richieste di soccorso e degli accessi ai Pronto soccorso per patologie correlate al caldo, ma la situazione nei nostri ospedali è assolutamente sotto controllo grazie al lavoro coordinato della rete sanitaria lombarda. Nell’ultima settimana abbiamo registrato un incremento del 10,3% degli interventi di soccorso gestiti da Areu, in particolare per eventi cardiovascolari. Le aree maggiormente interessate sono quelle delle province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova, mentre le aree delle valli risultano meno coinvolte. Abbiamo attivato tutte le misure previste dal Piano caldo, con particolare attenzione agli anziani, alle persone fragili e ai lavoratori maggiormente esposti. Le nostre attività di prevenzione sono iniziate ad aprile e proseguono tutt’ora: anche oggi c’è stato un incontro operativo con tutti gli enti del sistema sanitario per coordinare le attività. Il nostro invito alla popolazione è di seguire le indicazioni di prevenzione, evitare l’esposizione nelle ore più calde e non sottovalutare i primi segnali di malessere, rivolgendosi tempestivamente ai servizi sanitari in caso di necessità”.