OBBLIGO DI DIMORA

Fine della corsa per il “re dello specchietto”: sorveglianza speciale per un truffatore seriale

Il Tribunale di Milano emette un provvedimento restrittivo di un anno e sei mesi nei confronti di un 33enne che prendeva di mira soprattutto gli anziani

Fine della corsa per il “re dello specchietto”: sorveglianza speciale per un truffatore seriale

Il Tribunale di Milano ha sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di dimora a Vigevano un 33enne specializzato nella “truffa dello specchietto” ai danni di anziani. Per un anno e sei mesi l’uomo non potrà lasciare il comune, frequentare pregiudicati o uscire di casa nelle ore notturne.

Preso truffatore seriale

Un forte rumore sulla carrozzeria, l’accusa ingiusta di aver causato un danno e la richiesta pressante di denaro contante per “risolvere la questione civilmente”. Era questo il modus operandi sistematico di un 33enne originario di Chivasso, la cui carriera criminale è stata interrotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vigevano. In esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale di Milano, il 33enne – considerato un soggetto socialmente pericoloso – è stato sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza. Per i prossimi 18 mesi non potrà lasciare il territorio comunale e sarà vigilato a vista.

Identikit del truffatore

L’attività investigativa delle forze dell’ordine ha permesso di ricostruire una fitta rete di raggiri orchestrati dal 33enne, che aveva individuato nelle persone anziane e nelle donne sole le sue vittime predilette. Sfruttando la sorpresa, il senso di colpa e il timore di complicazioni burocratiche o assicurative, era riuscito a accumulare ingenti profitti illeciti. La pericolosità sociale riscontrata dai giudici milanesi deriva proprio dalla reiterazione dei suoi comportamenti e dalla scelta di colpire la parte più vulnerabile della popolazione.

I precedenti

Le indagini hanno collegato il 33enne a diversi episodi specifici, definendo un quadro probatorio solido e svelando la ripetitività della tecnica. Un primo importante riscontro è emerso a Buronzo (VC), dove ha tentato di raggirare una donna di 65 anni pretendendo un risarcimento immediato di 600 euro per un finto incidente. In quella circostanza il malvivente ha seguito la vittima fino all’ufficio postale, ma la prontezza della donna, che ha allertato le forze dell’ordine, lo ha costretto a dileguarsi prima di intascare il denaro.

Ancora più sofisticata, e purtroppo riuscita, è stata invece la truffa messa in atto a Motta Visconti ai danni di una 59enne. Dopo aver simulato il classico impatto stradale, il malvivente ha finto una telefonata con un complice che si spacciava per carrozziere per confermare l’entità del danno alla guidatrice. Sotto pressione e ingannata dal complotto, la vittima è stata convinta a recarsi a uno sportello bancomat, dove ha prelevato e consegnato al truffatore ben 1.250 euro prima che facesse perdere le proprie tracce.

Il provvedimento

Con l’entrata in vigore della Sorveglianza Speciale, la libertà del 33enne viene drasticamente limitata. Il provvedimento impone l’obbligo di soggiorno nel comune di Vigevano per un anno e mezzo, legando strettamente gli spostamenti dell’uomo al territorio locale. Per tutta la durata della misura, il soggetto non potrà allontanarsi dal comune senza il preventivo via libera dell’Autorità Giudiziaria. Inoltre, gli viene fatto espresso divieto di frequentare altri pregiudicati e di possedere o portare armi. A completare il quadro delle restrizioni scatta un vero e proprio coprifuoco notturno: ha infatti l’obbligo tassativo di rimanere all’interno della propria abitazione dalle 22:00 della sera fino alle 7:00 del mattino successivo.

Tutela dei cittadini

L’operazione condotta dalla Polizia di Stato si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio coordinato per contrastare i reati predatori che colpiscono da vicino la cittadinanza. Questo provvedimento di prevenzione rappresenta una risposta concreta alla richiesta di sicurezza dei residenti, riaffermando l’impegno quotidiano delle istituzioni nel monitorare i soggetti pericolosi e nel prevenire i reati che colpiscono la serenità delle fasce sociali più deboli.