Non è un caso che a ospitare il confronto sul futuro dei semiconduttori sia stata l’Università di Pavia, uno dei principali poli italiani per la formazione avanzata nel settore. Proprio da qui Lombardia, Piemonte e Liguria hanno voluto rilanciare il coordinamento industriale sulla microelettronica con l’incontro “Il futuro della microelettronica”, promosso dalla Cabina Economica del Nord-Ovest e svoltosi il 12 giugno alla presenza di istituzioni, atenei e imprese, multinazionali e realtà del territorio, con una folta partecipazione di studenti. L’appuntamento si inserisce nel percorso di coordinamento interregionale che negli ultimi anni ha strutturato una regia condivisa sulle politiche industriali delle tre Regioni, con attenzione particolare a microelettronica, energia, aerospazio, logistica e automotive.
L’asse europeo: Esra e Chips Act 2.0
Il confronto pavese si colloca nel quadro del rafforzamento della politica industriale europea sulla microelettronica e del lavoro svolto dalle Regioni a Bruxelles all’interno della European Semiconductor Regions Alliance (Esra), la rete che riunisce le principali regioni industriali del continente impegnate nella filiera dei semiconduttori. La nuova fase di policy è segnata dal Chips Act 2.0, con temi che spaziano dalla sovranità tecnologica dell’Unione alla riduzione della dipendenza dalle catene di fornitura extra-europee, dal sostegno agli investimenti produttivi e allo scale-up deep-tech fino alla semplificazione degli strumenti di attuazione industriale. Nel dibattito è emersa anche la proposta di introdurre il riconoscimento di “European Semiconductor Region of Excellence”, pensato per valorizzare i territori dotati di strategie industriali strutturate.
Pavia hub della microelettronica
La sede dell’incontro conferma il ruolo del territorio pavese nell’ecosistema nazionale del settore. Qui opera la Fondazione Chips-IT, hub dedicato alla progettazione di semiconduttori e al rafforzamento della catena del valore industriale in Italia, mentre l’ateneo forma competenze qualificate nella progettazione di circuiti integrati, sensori e sistemi elettronici attraverso corsi di laurea e dottorati in ambito micro e nanoelettronico, ai quali si aggiunge la Scuola di Dottorato Nazionale Industriale in Micro- e Nano-Elettronica.
Al confronto sulle priorità della filiera — competenze, industrializzazione, rapporto tra ricerca e impresa — hanno contribuito tra gli altri Alberto Sangiovanni Vincentelli, presidente della Fondazione Chips.IT, Piero Malcovati, coordinatore della Scuola di Dottorato Nazionale, Zeno Tornasi della DG Connect della Commissione Europea, l’imprenditore Luciano Bonaria, fondatore e presidente di SPEA, Maurizio Valle dell’Università di Genova e Francesco Svelto, vicepresidente del Cnr. La giornata si è conclusa con la visita ai laboratori di microelettronica dell’ateneo.
Gli assessori: «Filiera strategica per l’autonomia tecnologica europea»
A tracciare il bilancio politico dell’iniziativa è la dichiarazione congiunta degli assessori Guido Guidesi (Lombardia), Andrea Tronzano (Piemonte) e Alessio Piana (Liguria):
“La Cabina Economica del Nord-Ovest conferma il valore della collaborazione tra Lombardia, Piemonte e Liguria per affrontare insieme le sfide industriali ed economiche e rafforzare la competitività dei nostri territori in Europa. Tra le priorità condivise vi è la microelettronica, filiera strategica per il futuro dell’industria europea e per l’autonomia tecnologica del continente. In questo settore Piemonte, Lombardia e Liguria rappresentano un’eccellenza riconosciuta a livello europeo grazie alla presenza di imprese, centri di ricerca, università e competenze di altissimo livello. In tale contesto, il nuovo Chips Act 2.0 e l’introduzione del riconoscimento di ‘European Semiconductor Region of Excellence’ confermano la crescente importanza del ruolo delle Regioni nelle politiche industriali europee e valorizzano i territori che investono nello sviluppo della filiera dei semiconduttori. Per questo continueremo a lavorare insieme per elaborare proposte comuni e rafforzare la nostra interlocuzione con le istituzioni europee, affinché le esigenze delle imprese e dei territori trovino adeguato spazio nelle scelte strategiche che determineranno il futuro industriale dell’Europa”.
Un percorso che, nel quadro del Chips Act 2.0 e delle reti come Esra, posiziona il Nord-Ovest tra le aree europee più strutturate nella filiera dei semiconduttori.